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Umbria, la patata rossa di Napoleone

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Patate rosse Aggiornato il 04 Gennaio 2016
di arianna curcio (nexta)
Dal periodo dell'occupazione francese, sull'altopiano di Colfiorito viene coltivato un tubero compatto e croccante, ottimo per la preparazione di gnocchi saporiti

Nell’altopiano di Colfiorito, nell’area montana dell’Appennino umbro-marchigiano, la Patata Rossa di Colfiorito Igp cresce in terreni silicei con presenza di scheletro, leggermente acidi, leggeri, sciolti, permeabili, profondi. Sono proprio le condizioni del suolo che contribuiscono in modo determinante a definirne l’accrescimento, la conformazione, nonché le caratteristiche chimiche ed organolettiche, ed infine la qualità, che fanno di questo tubero un prodotto agricolo riconoscibile. LA TRADIZIONE Una reputazione che affonda le sue origini negli altopiani di Colfiorito alla fine della seconda metà del XVIII secolo, quando venne introdotta, secondo i più accreditati studi storici, dal passaggio nello Stato Pontificio delle truppe Imperiali e successivamente durante l’occupazione francese nel periodo napoleonico.La Patata Rossa di Colfiorito appartiene alla varietà olandese Désiré, ed è riuscita ad ambientarsi perfettamente nel montuoso Altopiano di Colfiorito perché predilige le zone piovose, i terreni sabbiosi e le temperature basse; ha inoltre un’ottima resistenza ai parassiti e alle malattie. Viene coltivata in quantitativi modesti ed è spesso difficile da reperire al di fuori della zona di produzione. LA DENOMINAZIONE Ha ricevuto il riconoscimento Igp in Aprile del 2015. Leggi anche: Colfiorito, le lenticchie più buone d’Italia LE CARATTERISTICHE Forma ovale e allungata, buccia sottile e ruvida, colore rosso opaco, polpa croccante di un giallo paglierino. Secondo il Disciplinare di produzione, la coltivazione della Patata Rossa di Colfiorito Igp è consentita ad una altitudine uguale o maggiore ai 470 metri s.l.m. Perché tutte le sue caratteristiche si possano mantenere intatte, va conservata a basse temperature e lontano dalla luce. LA PRODUZIONE La zona di produzione ricade nell’area montana dell’Appennino umbro-marchigiano, tra l’area est della provincia di Perugia e l’area ovest della provincia di Macerata. L’areale riguarda, parzialmente, i seguenti comuni umbri: Foligno, Nocera Umbra, Valtopina, Sellano e i seguenti comuni marchigiani: Serravalle di Chienti, Muccia, Pieve Torina, Sefro, Visso e Montecavallo.  LA CULTURA Una buona occasione per assaggiare questo tubero è l’annuale sagra della patata che si svolge in agosto a Colfiorito. IN CUCINA Le caratteristiche inequivocabilmente riconosciute sono la compattezza e la tenuta alla cottura, qualità indispensabili e ricercate per la preparazione di determinati piatti che necessitano di frittura o di elevate temperature di cottura. Contiene meno acqua della classica patata bianca. È utilizzata in Umbria in un gran numero di ricette: l’esempio più tipico sono gli gnocchi, conditi con il luccio del Trasimeno o con sugo di castrato; ma è ottima anche nella preparazione di pane, focaccia, purè, gustata lessa, arrosto, fritta o alla brace. Una preparazione molto apprezzata sono le ciambelle dolci di patate rosse.  PRODOTTI TIPICI E RICETTE DAL GUSTO ITALIANO LA RICETTA Gnocchi ripieni di caprino ed erba cipollina. Per l’impasto: 1 kg di patate lessate e schiacciate, 300 grammi di farina e un uovo. Si stende l’impasto come una sfoglia e si farcisce con del formaggio caprino e dell’erba cipollina fresca, tritata. (Chef Michele Pidone) Altre ricettePanino con la porchettaTagliolini alle lenticchie di AltamuraMostarda mantovana con pere Igp IL TERRITORIO Caratterizzato da un'affascinante alternanza di natura incontaminata e coltivazioni dell'uomo, l'Altopiano di Colfiorito si erge nel territorio dell'appennino centro-occidentale a cavallo tra Umbria e Marche. Le particolari caratteristiche dell'ambiente naturale che lo contraddistingue lo hanno reso un'area di elevato interesse naturalistico che non a caso è stata dichiarata Parco Naturale nel 1995. E' costituito da sette conche che rappresentavano i bacini di altrettanti laghi di cui solo uno è sopravvissuto e si è trasformato in una palude. L'interessante zona umida cui lo specchio d'acqua ha dato origine è caratterizzata da una ricca e variegata vegetazione acquatica ed è popolata da numerose specie di uccelli. Il paesaggio, che si distingue per l'affascinante alternarsi di piani carsici racchiusi in un sistema collinare dai profili morbidi e tondeggianti, è punteggiato dagli insediamenti dall'antica struttura a castelliere. Tra di essi si distingue quello di Monte Orve che, assieme al centro abitato di Colfiorito e alle vestigia dell'antica città di Plestia, rappresenta uno dei luoghi di maggior interesse storico e culturale all'interno del Parco. VISITA L’UMBRIA: VAI ALLA GUIDA Leggi anchePerugia in 48 oreUmbria, le regione più romantica d’ItaliaNelle Marche rivive la Terra di MezzoFOTO: Italia da magiare: 10 cibi insoliti