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Prodotti tipici Basilico di Genova DOP

L'aroma di Genova

Il Basilico genovese DOP è il prodotto simbolo dell'antica Repubblica Marinara distesa sul Golfo ligure e testimone di passato e modernità

pianta aromatica<br>
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Basilico
Il basilico è una delle colture più tipiche della Liguria, il simbolo di un'agricoltura sospesa sul mare e di una cucina dai sapori antichi. La sua coltivazione, ormai secolare, sta godendo negli ultimi anni di una popolarità senza precedenti

LA TRADIZIONE Il basilico è stato introdotto in diverse aree del Mediterraneo e nella stessa Liguria dai Romani che ad esso attribuivano proprietà curative. Il basilico divenne coltura tradizionale a Genova a partire dal XIX secolo, grazie all'introduzione delle serre in agricoltura all'interno di un territorio di grande vocazione agricola: l'area del ponente genovese. Le eccellenti caratteristiche del prodotto hanno orientato la coltivazione in maniera specializzata per l'uso culinario e la coltivazione si è presto diffusa in tutta la costa della regione grazie alla favorevoli condizioni climatiche e alla trasmissione delle tradizioni agricole: molto spesso si tratta degli stessi agricoltori del genovesato trasferitisi per trovare nuovi terreni per incrementare le produzioni. Così, partendo dal genovesato, la zona di produzione si è espansa a levante e a ponente, in quanto l'intero territorio ligure ha dimostrato un'alta vocazione per l'ottenimento di un prodotto tipico riconosciuto in tutto il mondo.

LA DENOMINAZIONE Il Basilico Genovese DOP è un prodotto con la protezione comunitaria della "denominazione di origine protetta" che viene attribuito agli alimenti le cui caratteristiche qualitative sono dovute essenzialmente alle peculiarità di uno specifico territorio. La certificazione è stata attribuita in seguito alla dimostrazione dell'influenza dell'ambiente e delle tecniche tradizionali di produzione tramandate nel tempo per l'ottenimento un prodotto inimitabile, ingrediente base nella ricetta del pesto genovese.

LE CARATTERISTICHE Un'aroma intenso e caratteristico, che non deve assolutamente ricordare quello della menta. Una foglia ovale e convessa, di colore verde tenue e di dimensioni medio piccole. Il Basilico Genovese Dop si riconosce alla vista, al gusto e all'olfatto. La specie a cui appartiene è quella dell'Ocimum Basilicum L.

LA PRODUZIONE Viene coltivato sulla costa ligure in serra o in campo aperto. Non può essere invece Dop il basilico coltivato fuori dalla Liguria o su substrati privi di terreno naturale, con i sistemi innovativi tra cui l’uso di terricci artificiali o la coltura idroponica. Il disciplinare prevede infatti la coltivazione tradizionale e il confezionamento dei bouquet utilizzando piantine intere. Il documento indica anche quale tipo di sementi utilizzare e le caratteristiche della pianta, oltre alle regole per il corretto confezionamento del basilico da commercializzare fresco, con il mazzo piccolo o “mazzetto” e il mazzo grande o “bouquet”, e per la trasformazione.

LA CULTURA La coltivazione del Basilico Genovese Dop può essere effettuata durante tutto l'arco dell'anno in ambiente protetto (serra) e in pieno campo. In ambiente protetto la coltivazione è obbligatoria la ventilazione continua che garantisca il ricambio d’aria e si utilizzi terreno naturale. La sua coltivazione secolare gode di grande significato sia perché il consumatore, italiano e non solo, apprezza sempre più gli aromi che arricchiscono di sapori la cucina, sia perché rappresenta la qualità, la semplicità e la tipicità di una terra e della propria cultura.

IN CUCINA questa pianta aromatica ha un vasto utilizzo in moltissime ricette. La più conosciuta è sicuramente quella del pesto alla genovese, una salsa ottenuta pestando il basilico con aglio, olio extra vergine d’oliva e pinoli. Il basilico si utilzza fresco per insaporire primi piatti, secondi, contorni e insalate fresche. Ma è anche un ottimo alleato di ricette dolci come torte, biscotti, gelati e sorbetti. Buono anche per preparare liquori e distillati.

IL TERRITORIO Il fascino di Genova stretta tra la montagna e il mare, frammentata tra passato e presente, crocevia di popoli e culture diverse (non a caso il nome medioevale di Genova è Janua, ovvero “porta” in latino), ha colpito scrittori, poeti e cantautori, che nei loro versi hanno raccontato la sua bellezza, i suoi contrasti, la sua anima nascosta. L’antica Repubblica Marinara racchiude tra le sue mura meravigliose testimonianze del suo passato glorioso ma anche opere audaci e moderne che ne hanno fatto una sorta di capitale dell’architettura moderna italiana. Prova della vocazione marinara di questa città è il suo faro, chiamato comunemente “la Lanterna”, da sempre il simbolo di Genova. Alta 77 metri, la storica torre sorge sui resti di una collina di 40 metri per cui si trova a circa 177 metri sul livello del mare. Annesso alla torre sorge il Museo della Lanterna, un museo multimediale dedicato alla città e al territorio provinciale, raggiungibile con una passeggiata di circa 800 metri che dal Terminal Traghetti costeggia le vecchie mura fino al faro. ll centro storico di Genova è il nucleo della Città Vecchia; per scoprirne il fascino bisogna camminare a piedi e addentrarsi nei “carrogi”, i pittoreschi vicoli di origine medioevale, e nelle caratteristiche creuze (stradine strette incassate tra i muri), perdersi tra le belle vie fiancheggiate da nobili palazzi e le piazzette armoniose (Piazza delle Erbe, Piazza San Donato) su cui si affacciano chiese antiche (San Donato, San Matteo). Non è un caso che una vasta parte del centro storico è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Da visitare Palazzo Spinola e Palazzo Ducale, due magnifici edifici cittadini attraverso cui rivive lo splendore dell’antica repubblica marinara. L’Acquario è la principale attrazione turistica di Genova. Inaugurato nel 1992 nell’area del Porto antico, quello di Genova è il più grande acquario italiano ed il secondo in Europa, dopo quello di Valencia. Inserita tra i beni del Patrimonio dell’Unesco, Via Garibaldi, la "Strada Nuova" di metà XVI secolo, detta anche la “Via Aurea” per il fasto dei suoi edifici (splendidi i palazzi Cambioso e Carrega-Cataldi) è sede del singolare percorso museale dedicato all’arte antica che collega le tre storiche dimore di proprietà comunale: Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria Tursi. Ennesima testimonianza del legame di Genova con il mare è Galata Museo del Mare, il più grande museo marittimo del Mediterraneo dedicato alla storia della navigazione.
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