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Il gusto dell'inverno: 5 ricette a base di carciofi

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Carciofi Aggiornato il 26 Dicembre 2016
di a.c. (nexta)
Il saporito ortaggio italiano proposto con pasta e riso, fritto, arraganato o in crema

CARCIOFO SPINOSO DI MENFIMenfi, incantevole comune della provincia di Agrigento, può anche essere a tutti gli effetti considerata una delle capitali dell'agricoltura siciliana. In particolare per i carciofi che occupano ben 600 ettari dei terreni coltivati del circondario. Tra di essi spicca per storia e caratteristiche, anche se non per estensione della sua coltivazione, il rinomato Spinoso di Menfi, che ha seriamente rischiato l'estinzione. Vai alla ricetta: pasta con carciofi spinosi di Menfi

 CARCIOFO BRINDISINOL’ortaggio pugliese Igp è caratterizzato dalla precocità rispetto a qulli prodotti in altre aree dell’Italia. Lo si può gustare come primizia già dal mese di ottobre per arrivare fino al 30 maggio, data fissata dal disciplinare per l’immissione sul mercato degli ultimi capolini.  I suoli composti da terreni sabbiosi calcarei di origine costiera, meglio conosciuti come “tufi” , sono ricchi di potassio che, unitamente ai fattori umani e peculiarità dell’ecotipo utilizzato, conferiscono ai capolini dei carciofi caratteristiche di tenerezza e sapidità che sono determinati da scarsa presenza di fibra ed elevato contenuto di inulina, sostanze fenoliche e flavonoidi. Vai alla ricetta: Carciofi arraganati.

 CIMAROLO ROMANESCOChiamato anche "cimarolo" o "mammola" il carciofo romanesco è il primo in Italia ad essere tutelato a livello comunitario con il marchio IGP. Prodotto simbolo del litorale laziale, in particolare la zona di Cerveteri eTarquinia, è un alimento particolarmente ricco di sostanze nutritive importanti per il nostro organismo: contiene sodio, potassio, calcio, fosforo, ferro, proteine, vitamine e una particolare sostanza presente nelle foglie e nello stelo, chiamata “cinarina” in grado di favorire la diuresi renale e regolarizzare l'intestino. Vai alla ricetta: Carciofi alla giudia.

 CARCIOFO SPINOSO DI SARDEGNAUn “fiore” Dop che nasce in terra sarda e che affonda le sue radici all’epoca dei Fenici. Così come sottolinea il nome, questo carciofo si presenta con spine evidenti sui capitolini. Al palato si presenta con un ottimo eqilibrio tra il dolce e l’amaro e anche il suo gambo al consumo, è piacevolmente gustoso. Vai alla ricetta: Fregola con agnello e carciofo sardo spinoso

 MORETTO DI BRISIGHELLACarciofo prodotto in Emilia Romagna, è una prelibatezza che nel corso dei secoli non è mai stato oggetto di interventi di miglioramento genetico e oggi conserva le peculiarità conferitegli dalle condizioni pedoclimatiche della zona di produzione, circoscritta al solo territorio del comune della provincia di Ravenna di cui porta il nome. La consistenza è turgida e al taglio sprigiona un intenso, ma delicato profumo di ortaggio fresco. Al palato il gusto è quello leggermente amarognolo tipico dei carciofi ma, allo stesso tempo, presenta una gradevole nota fresca simile a quella del sedano. Vai alla ricetta: Crema di carciofo moretto.