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Friuli Venezia Giulia, tutto il gusto di viaggiare 

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Carnia panorama Aggiornato il 17 Luglio 2019
di eleonora autilio
Alla scoperta di 5 sapori tradizionali che rendono un viaggio in Friuli una vera e propria esperienza multisensoriale

PAN DI SORCIl pan di sorc prende il nome da una delle tre farine utilizzate per produrlo. In dialetto friulano, infatti, la farina di mais cinquantino viene, appunto, chiamata sorc. Al fine di tutelare una tipicità che, nel corso del tempo, era stata relegata ad una produzione e ad un consumo prettamente casalinghi, l'Ecomuseo delle Acque ha avviato un progetto di recupero della filiera di questo pane tradizionale anche attraverso la promozione delle coltivazioni dei grani antichi da cui si ricavano le farine per la sua produzione.Leggi la ricetta

Ph. ©Giselleflissak/iStock

 MARTUNDELAE' una storia lunga quella della Martundela friulana. Questo insaccato tradizionale nasce, infatti, secondo le più accreditate ricostruzioni, niente meno che in epoca romana. Si trattava della sostanziosa colazione consumata prima del lavoro nei campi per poter affrontare la lunga giornata di fatiche e di lavoro. Leggi la ricetta

Ph. ©YelenaYemchuk/iStock

 BURRO FUSO DI MALGA (ONT)Direttamente dalle montagne della Carnia nasce il burro fuso di malga, conosciuto come ont, che, un tempo, veniva preparato nei periodi in cui la maggior parte delle vacche erano in asciutta. In questo modo il burro si manteneva più a lungo e poteva essere utilizzato in qualunque momento per condire i piatti della tradizione come i cjarsons.Leggi la ricetta

Ph. ©subodhsathe/iStock

 TIRAMISU'Se c'è un dolce in Italia tanto amato quanto discusso quello è, certamente, il tiramisù. Le discussioni non riguardano certamente il suo gusto, ormai famoso e apprezzato non solo in tutto lo Stivale ma anche in tutto il mondo. Le controversie hanno, piuttosto, a che fare con le sue origini e la sua paternità contesa da sempre tra Veneto e Friuli Venezia Giulia e, soltanto recentemente, attribuita dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali al Friuli Venezia Giulia.Leggi la ricetta

Ph. ©AnnaPustynnikova/iStock

 FAVETTELe fave sono uno dei dolci più tipici della tradizione triestina. Nascono per onorare i morti durante la festività del primo novembre, ma sono disponibili anche durante l’anno. Un prodotto semplice e ricco di gusto che ciascuna famiglia triestina associa all’idea di infanzia. Le prime apparizioni vengono collegate all’autunno del 1860 in occasione dell’inaugurazione del Castello di Miramare a Trieste. Leggi la ricetta

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