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Emilia Romagna, viaggio tra sapori e tradizioni

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Ferrara Aggiornato il 06 Febbraio 2019
di eleonora autilio
5 specialità che rendono la tradizione gastronomica regionale un tesoro da scoprire in viaggio

PAMPEPATO FERRARESE IGPTrionfo di sapori e di profumi, il Pampepato Ferrareseè un'istituzione del periodo delle Feste, ma non solo. La sua fama, il suo gusto speziato e la sua storia controversa ed affascinante lo hanno reso, infatti, una specialità richiesta durante tutto l'anno che contribuisce ad arricchire una tradizione gastronomica già incredibilmente prelibata.Leggi la ricetta

Ph. ©ShyMan/iStock

 COTECHINO IGPLe origini del cotechino risalgono a tempi antichissimi. Si narra che furono i cittadini della corte di Pico di Mirandola, agli inizi del Cinquecento, a crearlo per poter conservare la carne di maiale nel corso del lungo assedio alla città da parte delle truppe di Papa Giulio II della Rovere.Leggi la ricetta

Ph. iStock

 AMARENE BRUSCHE IGPComunemente conosciuto come ciliegio acido, il Prunus cerasus dona un frutto delizioso dal quale si ricava una confettura dalle origini antiche che ha meritato l'attribuzione della prestigiosa IGP, nota come Amarene Brusche di Modena, ottenuta soltanto con l'aggiunta di zucchero.Leggi la ricetta

Ph. Courtesy of ©Owoce wisni/Wikimedia Commons

 FRIGGIONE DI BOLOGNAPreparato con pochi semplici ingredienti, il friggione è una specialità bolognese nata umile ma diventata, nel tempo, una delle ricette più rappresentative della tradizione locale, tanto da essere depositata alla Camera di Commercio assieme a quelle di veri e propri pilastri della tradizione emiliana come i tortellini e le fettucine al ragù.Leggi la ricetta

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 CAPPELLACCI DI ZUCCA IGPCiò che rende speciali i Cappellacci Igp è la tradizionale "zucca violina", gialla, dolce e soda, tipica della pianura ferrarese. La sua polpa cotta al forno e arricchita di noce moscata, uovo, parmigiano, sale e pepe, si trasforma nel vellutato ripieno di una sfoglia tirata a mano, secondo una ricetta servita sulle tavole ferraresi fin da epoca rinascimentale.Leggi la ricetta

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