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Campania PAT: come cucinare il peperoncino friariello

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Friarielli Aggiornato il 27 Marzo 2017
di a.c. (nexta)
Protagonista della cucina regionale, è particolarmente apprezzato fritto in padella

Nell’Agro nocerino sarnese - territorio situato nella piana del fiume Sarno, a metà strada tra Napoli e Salerno - viene coltivata una varietà di peperone appartenente alla famiglia delle Solanacee genere Capsicum, una pianta erbacea annuale. Un prodotto consumato allo stato immaturo, quando il suo colore è di un verde decisamente brillante. I Friarielli o “puparuoli friarielli” sono piccoli peperoncini dolci PAT della regione Campania, diffusi anche nel Lazio e nel Sud Italia. LA TRADIZIONE Il peperone è stato introdotto in Europa da Cristoforo Colombo che lo portò dalle Americhe col suo secondo viaggio, nel 1493. Gli agricoltori selezionarono peperoni privi di piccantezza, da cui si è originato l'ecotipo "friariello Napoletano", un peperoncino che viene coltivato già dal dopoguerra nelle aree agricole della provincia di Napoli e nel nocerino-sarnese. LA DENOMINAZIONE E’ un prodotto PAT - Prodotto Agroalimentare Tradizionale - riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, su proposta della Regione Campania. LE CARATTERISTICHE E' un peperone con frutti di forma cilindro-conica, affusolato e dalla estremità appuntita. Ha sapore dolce e aroma intenso. Leggi anche: ABRUZZO: ALTINO E I DOLCI PEPERONI CHE VENGONO DALL’EST LA PRODUZIONE Le piante di friarielli producono frutti numerosi per molto tempo. Trapiantati a metà marzo, vengono raccolti da fine maggio a fine dicembre.  LA CULTURA In Campania, con i termini “Friariello” o “Peperunciello e’ ciumm”, si indicano i peperoni verdi di 5-6 cm di lunghezza e di colore verde. Vengono comunemente utilizzati in diverse ricette della tradizione napoletana. Nel capoluogo campano sono chiamati “puparulilli d’o Sciummo (del fiume)”, perché il territorio in cui crescono è caratterizzato dalle campagne che circondano i canali d’irrigazione delle parule napoletane. IN CUCINA Prelibato per il sapore dolce e l'aroma intenso, famoso e molto utilizzato per essere mangiato fritto in padella con olio e aglio, con e senza pomodorino. È da questa preparazione che ha origine il nome locale "friariello". Utilizzato anche come condimento per pasteasciutte, spesso accompagna piatti principali come il purè di fave. PRODOTTI TIPICI E RICETTE DAL GUSTO ITALIANO LA RICETTA Friarielli. Ingredienti: Friarielli, olio evo, cipolla, aglio, sale. Pulire i firiarielli eliminando gambi e semi. Lavare e asciugare bene. Far soffriggere in padella cipolla e uno spicchio di aglio. Quando il soffritto sarà pronto versare i peperoni e far cuocere in padella senza coperchiofinché si ammorbidiranno assumendo un colore più scuro. Salare e servire caldi. TUTTE LE RICETTE REGIONALI Altre ricetteCostolette d’agnello scottaditoTagliatelle al Pecorino di PienzaTaralli calabresi ai semi di anice IL TERRITORIO Porta d’accesso della Costiera Amalfitana, Salerno è una città di grande fascino. Il golfo sul quale si adagia, si apre come un ventaglio fino a capo Palinuro. Da visitare il Castello Arechi e il percorso che porta alla Bastiglia, due luoghi che offrono una spettacolare vista della città dall’alto. La villa comunale vera e propria è un giardino in mezzo alla città. Al centro la celebre fontana detta di don Tullio (o di Esculapio), realizzata nel 1790 per fornire ristoro a viandanti o a chi proveniva dal mare. VISITA SALERNO: VAI ALLA GUIDA Leggi anche:Hot: il peperoncino allunga la vita (Stile.it)La cosmesi si fa piccante con il peperoncino (Stile.it)La Campania dei romantici: 5 itinerari per innamorarsiPizza Corona: il classico cambia veste ma non gusto (Stile.it)