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A Marghera una pizza "a prova di coronavirus"

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Pizza, antivirus, ricetta Aggiornato il 27 Maggio 2020
di salvo cagnazzo
Gustosa, ironica e speziata: la nuova pizza del Ristorante Alla Conchiglia di Marghera per Turismo.it

Una pizza a prova di virus. Con un pizzico di ironia il mastro pizzaiolo Maurizio Savastano, erede e custode di una lunga tradizione di famiglia, nonché titolare del Ristorante Alla Conchiglia di Marghera, in provincia di Venezia, ci propone una pizza che vorrebbe mettere alla prova il male di questi mesi a colpi di peperoncino e spezie. Nessun riferimento scientifico, ovviamente, alle teorie che correlano il coronavirus alle temperature. Soltanto un modo scherzoso per proporre una pizza diversa dal solito. Al passo con i tempi. Ci troviamo a Marghera, collegata a Mestre, dalla quale è separata dalla ferrovia Milano-Venezia. Questo comune articola in un quartiere residenziale e in un porto commerciale con annessa zona industriale, uno dei più importanti del genere in Italia. Con altri sobborghi vicini costituisce la municipalità di Marghera: qui da visitare sono soprattutto le architetture religiose: il convento di S. Antonio, la Parrocchiale di Gesù Lavoratore, la Parrocchiale di San Michele, la Parrocchiale di San Pio X, la Parrocchiale dei Santi Francesco e Chiara, l'Oratorio della Rana. Questi gli ingredienti: 250 grammi di impasto di pizza, 100 grammi di pomodorini, 60 grammi di olive taggiasche riviera, 50 grammi di acciughe di Cetara. Poi un cucchiaio di pomodoro San Marzano Dop, aglio fresco, basilico fresco, origano di Tramonti e peperoncino a piacere. Tempo di cottura: 3 minuti. Di seguito le foto per seguire il procedimento passaggio per passaggio. Senza possibilità d'errore.

Ph. ©Ristorante La Conchiglia
Ph. ©Ristorante La Conchiglia
Ph. ©Ristorante La Conchiglia