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Le misteriose grotte di Santarcangelo di Romagna

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Santarcangelo di Romagna Aggiornato il 16 Febbraio 2016
di giulia mattioli
Al di sotto della famosa cittadina romagnola si trovano alcuni ipogei dall'origine incerta

Santarcangelo di Romagna è una pittoresca cittadina che si trova sulla Via Emilia, a pochi chilometri da Rimini, dalle incantevoli fattezze architettoniche e vivacizzata dal godereccio spirito romagnolo. Ma al di sotto dell’area che la ospita, quella del Colle Giove, a diversi metri di profondità nel ventre della terra, Santarcangelo di Romagna nasconde un mistero.
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 La cittadina sorge infatti su un complesso ipogeo, una serie di spelonche, cunicoli, vani, nicchie e pozzi la cui origine è tutt’oggi incerta. Anche se vengono comunemente definiti ‘grotte’ gli spazi sotterranei del complesso non si possono definire tali, perché non si tratta di elementi naturali ma realizzati per mano umana: la roccia arenaria è stata scavata per dar vita a questi incredibili ipogei. Si tratta di un complesso dall’evidente progetto ingegneristico, realizzato con sapienza su 3 livelli, con tanto di pozzi per il ricambio dell’aria, per un totale di oltre 150 ipogei. Alcuni hanno una conformazione a ‘pettine’ in cui nicchie si aprono simmetricamente lungo un corridoio, altri hanno una singolare forma circolare o rettangolare, con cupole come copertura e colonne portanti decorate. 
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 La prima documentazione sul complesso ipogeo risale al 1496, vi è poi una totale assenza di testimonianze scritte fino al 1700, in cui il termine ‘grotta’ inizia a ricorrere con frequenza in atti notarili, compravendite, testamenti. Si sa con certezza che gli ipogei di Santarcangelo sono stati utilizzati come cantine e come depositi per le derrate alimentari, ma una tale complessità architettonica suggerisce che la destinazione iniziale non fosse certo quella di ‘ripostiglio’. Le ipotesi sono tantissime; la conformazione del complesso ipogeo suggerisce un uso legato alla religione forse riferibile al culto pagano di Mitra, o risalente all’epoca paleocristiana, potrebbero anche essere luoghi di sepoltura o utilizzati per rituali dai monaci basiliani. Nessuno è mai giunto ad una origine certa degli ipogei santarcangelesi, che ad oggi rimangono un curioso mistero e un’attrazione turistica interessante. 
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 E’ possibile infatti visitare gli ipogei con tour guidati, per scoprire il labirinto di grotte e vani, corridoi e nicchie, spazi scanditi da navate, cupole, rampe, absidi, atri, incassi. Chi è interessato al mistero può recarsi agli ingressi della Grotta Pubblica, o trovare maggiori informazioni a questo link.

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