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Tandoori, il pollo in India senza segreti

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Pollo in India Aggiornato il 25 Ottobre 2018
di salvo cagnazzo
Una ricetta con circa 60 anni di storia, la cui particolarità è spiegata da uno specifico tipo di cottura

Che sia per gli effetti della globalizzazione, anche a livello gastronomico, che sia anche per un trend turistico in crescita per l'India, il pollo tandoori è uno dei piatti della tradizione locale più popolari al mondo. Questo, spesso consumato come antipasto, presenta ingredienti molto semplici: pollo, yogurt e spezie. Ma è la cottura, più della stessa preparazione, la vera caratterizzazione della ricetta.   La storia del piatto sembrerebbe risalire a Kundan Lal Gujral, che aprì un ristorante, il Moti Mahal a Peshawar, prima che l'India venisse colonizzata dalla Gran Bretagna. Intorno alla metà del Novecento. Gujral avrebbe provato a cuocere il pollo in un tandoor. Si tratta di un forno di argilla, generalmente usato per la cottura del pane azzimo, a forma di campana rovesciata ed interrati, alla cui base brucia un fuoco di legna o carbone che raggiunge temperature elevatissime. Il ristoratore avrebbe trovato, quindi, la cottura perfetta, tale da rendere il pollo croccante fuori e morbido dentro. 

Se preferisci la cucina allo spiedo, non dimenticare di utilizzare gli strumenti più adatti: i consigli.  Il pollo tandoori piacque tantissimo al primo ministro indiano, Jawaharlal Nehru, che lo promosse come un piatto fisso delle cene ufficiali. Tra gli "assaggiatori" più famosi si fanno anche i nomi dei presidenti americani Richard Nixon e John F. Kennedy. Che si tratti di ali o cosce poco importa. Fondamentali sono la marinatura nello yogurt e il condimento con il tandoori masala. La tipica colorazione rossa della carne deriva invece dalla presenza di chili rosso, peperoncini di Cayenna o kashmiri. Mentre il colore arancione proviene da quello della curcuma.  Dal successo di questa ricetta sono state realizzate alcune varianti, anche loro molto famose: il pollo tikka e il pollo tikka masala. Per una questione di praticità, però, oggi è molto più facile trovare la carne cotta su una tradizionale griglia e non sul forno di argilla.

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