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Spagna: Murcia, 48 ore nella tradizione popolare

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Murcia, cattedrale Aggiornato il 06 Gennaio 2016
di f. g. 
Ogni anno, l’ultima domenica di gennaio, nella regione della Murcia si celebra una festa dove diversi gruppi cantano e recitano nelle strade

Un’occasione per andare alla scoperta della regione spagnola della Murcia sono le Cuadrillas, una festa nella quale diversi gruppi cantano e recitano per le strade. L’appuntamento, che si ripete ogni anno l’ultima domenica di gennaio a Barranda, coinvolge 15 gruppi provenienti da tutta la Spagna: si inizia di mattina quando i gruppi, le “cuadrillas” appunto, occupano degli spazi predisposti nelle piazze e nelle strade per cantare ed eseguire il loro spettacolo tra la gente. Dopo pranzo invece tocca ai “choques de cuadrillas”, durante i quali le formazioni a due a due si esibiscono in contemporanea sia sfidandosi che collaborando, per concludere la serata in cui i gruppi si ritrovano nel Circolo Sociale del Paese festeggiando fino alle luci dell’alba.

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La comunità autonoma della Murcia si posiziona nella parte sud orientale del paese, tra Andalusia, Castilla- la Mancha e Valencia, sulla costa del Mar Mediterraneo. Il suo capoluogo, la città omonima di Murcia, fu fondata nell’831 per ordine dell’emiro di Cordova. La parte vecchia è formata da stradine ricche di storia che portano i nomi delle corporazioni che vi lavoravano. Si può iniziare a visitarla di mattina dalla Piazza del Cardinal Belluga, che ospita il Palazzo episcopale con la sua facciata rococò e il bellissimo cortile, e la Cattedrale, veri gioielli architettonici della città. La chiesa, con la sua sovrapposizione di stili, è particolarmente interessante: risalente alla fine del Trecento, si offre con la sua singolare facciata barocca ricca di sculture, accanto alla quale si erge la magnifica torre di 92 metri. All’interno ospita, tra i tanti tesori, la Cappella del Velez, splendido esempio del tardo gotico.

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Si prosegue andando alla scoperta degli altri edifici religiosi come la Chiesa della Merced, la Chiesa con il Convento di Santa Ana e quelle di Santo Domingo, San Nicolas o San Miguel. Il pomeriggio si può dedicare a passeggiare ammirando il Municipio, il Teatro Romea e il Casinò dalla facciata neoclassica, oppure scoprendo i quartieri di San Pedro, Santa Catalina e i dintorni della Piazza dei Flores con gli scorci più pittoreschi. Il giorno dopo vale la pena dirigersi nel bel Paseo del Malecon, il viale che unisce la città alla terra e agli orti circostanti, oppure scegliere tra i vari musei e mostre, come il Museo Cattedralizio dove brilla uno spettacolare ostensorio toledano, il Museo Salszillo che ospita una bella collezione di sculture processionali dell’artista, maestro del XVIII secolo, o il Museo Archeologico Provinciale dove si ammirano i resti delle diverse culture che hanno lasciato le proprie testimonianze in Murcia