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Schi, l'inverno a base di cavolo in Russia

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Schi Aggiornato il 13 Ottobre 2016
di a.c. (nexta)
Zuppa tipica, è consumata calda. Ma viene apprezzata il giorno dopo la preparazione

La gastronomia della Russia di sfaccettature ne ha tante. Sia caviale sia cavoli, un detto locale sostiene che il cibo russo è Sci e Kasha, dove la prima è una zuppa a base di cavolo, altri ortaggi e brodo di carne, e la seconda è una preparazione di cereali, una sorta di polenta, in cui viene usato soprattutto grano saraceno. Ortaggi, patate, cereali sono alla base della gastronomia russa, quella che ha riguardato per secoli milioni di persone. L’agricoltura in Russia è sempre stata una risorsa fondamentale (così come la pesca) e ha avuto e ha tuttora nei cereali i suoi principali protagonisti; e che buona parte dei russi mantiene ancora la tradizione del proprio orto per la coltivazione delle proprie verdure.  Leggi anche: IL DOGMA DELLA STABILITA’ ALLA RUSSA L’importanza dello Schi o Sci si ritrova in entrambe le versioni: quella “vuota”, ossia senza carne, e quella in cui la carne accompagna le verdure, tra cui predominano i cavoli. La zuppa Sci si prepara mettendo a cuocere il cavolo in brodo di carne, con la successiva aggiunta di altri ortaggi. La sua caratterista principale è il gusto aspro. Il cavolo non è tuttavia l'elemento fondamentale di questa zuppa, in quanto il gusto acidulo può essere dato anche da altre piante, quali l'acetosa o altre erbe neutre condite con salamoia di cavolo o di altre verdure. In seguito, un altro elemento da sottolineare riguarda le verdure, che vanno aggiunte alla zuppa crude, senza alcuna precedente cottura e senza essere state soffritte. Il piatto viene solitamente fatto cuocere nel brodo di manzo, anche se nelle regioni russe occidentali viene utilizzata anche la carne di maiale o di volatili da cortile. Presenta una variante vegetale, definita pustoj (vuota). Una prelibatezza che viene gustata spesso anche il giorno dopo la preparazione: in questo caso prende il nome di sutocnyj (giornaliero). In questo modo acquisisce un gusto tutto particolare in cui i sapori risultano ben amalgamati fra loro. Come condimento da aggiungere al piatto i russi utilizzano la smetana (panna acida), da sola o unita alla crema di latte. Durante il pasto, lo sci viene accompagnato da fette di pane nero. Leggi anche: RUSSIA IN CARROZZA (Stile.it) Fin dai tempi remoti alcuni piatti russi sono l'oggetto di orgoglio per il suo popolo. E questa zuppa, uno dei piatti più consumati in inverno, è una pietanza tradizionale apprezzata oggi come nel passato. Si ritiene che il termine “sci” provenga dal paleoslavo, per indicare anticamente pasti densi e nutrienti. Ma il nome potrebbe anche rifarsi all’abbreviazione francese “chou” che si traduce con “cavolo”.