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Campobasso si apre all'oscuro del borgo di Cascalenda

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Non aprire che allo scuro Aggiornato il 18 Gennaio 2016
di maurizio amore 
Al Palazzo Gil una mostra presenta gli scatti d’epoca restaurati da Flavio Brunetti che ritraggono gli  abitanti di piccolo borgo di Cascalenda

Fino al  28 febbraio 2016 lo scrittore e interprete molisano Flavio Brunetti mette in scena a Campobasso alcune foto d'epoca della comunità di Casacalenda. Si tratta di immagini che ritraggono prevalentemente bambini e anziani morti, nella bara o in braccio a madri, persone comuni, insomma nate nella piccola comunità della provincia di Campobasso. L'idea della mostra nasce quando , in modo del tutto casuale, Brunetti si imbatte in due casse, ricolme di scatole di lastre fotografiche al bromuro d'argento e gettate tra le cianfrusaglie di due trovarobe. Sul coperchio delle scatole vi era incisa la raccomandazione “Non aprire che all’oscuro”, raccomandazione  che ora diventa il titolo di questa esposizione allestita al Palazzo Gil Perché andareIl percorso espositivo presenta novanta immagini selezionate tra millecinquecento lastre fotografiche, restaurate e raccontate da Brunetti. In mostra gli scatti prendono  vita e riassumono la storia della comunità di Casacalenda tra il XIX e il XX secolo. Ricordiamo che tutte le lastre ritrovate sono scattate dallo stesso fotografo, Mastrosanti, il fotografo dove tutto il paese si recava per far immortalare la nascita, la crescita, la morte, la partenza per il fronte, il matrimonio, la ricerca del marito, la famiglia. Da non perdereSecondo le parole dello stesso artista: “Quelle mille e cinquecento lastre documentano un Molise ancestrale quasi primitivo e ciascuna rappresenta una condizione esistenziale che nell’insieme si fa documentazione, storia collettiva e ‘stoffa del sogno’ delle generazioni dei nostri avi. E in quel mondo, che solo apparentemente sia passato e più non esista, la fotografia assume un potere divino, magico, sacrale, quello di ridare la vita, in una sorta di metempsicosi, alla bellezza e alla grazia.”
NON APRIRE CHE ALL’OSCURO. La vita, i sogni, la morte nel mistero della fotografiaFino al 28 febbraioLuogo: Palazzo Gil, Campobasso0874 437386Sito: www.fondazionecultura.it CONSIGLI PER IL WEEKEND I PIU’ BEI MONUMENTI ITALIANI DA VISITARE