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A Mantova Chagall tra avanguardia e tradizione

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Marc Chagall  Aggiornato il 12 Settembre 2018
di maurizio amore
A Palazzo della Ragione, 130 opere di cui 7 preziosi teleri del Teatro Ebraico a Mosca

Fino al prossimo 3 febbraio Chagall è protagonista a Mantova con una grande mostra curata da Gabriella Di Milia, intitolata “Marc Chagall come nella pittura, così nella poesia". La mostra vuole mettere l'accento sul fatto che Chagall non si è mai inserito in una corrente artistica fermandovisi e compiendo una scelta definitiva. Il legame con la tradizione russa, ebraica orientale e, nello stesso tempo, il desiderio di non sentirsi completamente escluso dalla vitalità delle nuove proposte dell’arte occidentale lo hanno spinto ad accostare culture e stili lontani. Villaggi dipinti con una elementarità volutamente infantile, suppellettili dall’aspetto naif associati a virtuosistiche scomposizioni, a invenzioni geometriche, costituiscono una ricorrente aneddotica che sembra insinuarsi per squilibrare il più possibile un quadro e che non vi riesce quasi mai perché ricomposta in un imprevedibile ordito. La scomposizione serve così all’artista per sviluppare un linguaggio otticamente associativo, commisurato al linguaggio del sogno. PERCHE' ANDARE Il percorso espositivo mette in scena oltre 130 opere tra cui il ciclo completo dei 7 teleri dipinti da Chagall nel 1920 per il Teatro ebraico da camera di Mosca. Questi 7 pannelli, tempere e gouache su tela di grandi dimensioni costituiscono un prestito eccezionale della Galleria Statale Tret’jakov di Mosca, di assai rara presenza in Italia. Furono presentati a Milano nel 1994 e a Roma nel 1999, dopo le esposizioni del 1992 al Guggenheim di New York e del 1993 al The Art Institute di Chicago. Il progetto espositivo proporrà, attorno alle sette opere, la ricostruzione dell’environment del Teatro ebraico da camera, ossia una “scatola” di circa 40 metri quadrati di superficie, per cui Chagall aveva realizzato, oltre ai dipinti parietali, le decorazioni per il soffitto, il sipario insieme a costumi e scenografie per tre opere teatrali. DA NON PERDERE Ricordiamo che una selezione di opere emblematiche fra dipinti e acquerelli degli anni 1911 – 1918 accompagnerà l’allestimento immersivo del Teatro ebraico da camera, insieme a una serie di acqueforti, eseguite tra il 1923 e il 1939, tra cui le illustrazioni per le 'Anime morte di Gogol’, per le Favole di La Fontaine e per la Bibbia. Le incisioni si inseriscono nel percorso espositivo a testimoniare lo stretto rapporto tra arte e letteratura nel periodo delle avanguardie. La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Electa che, oltre a restituire le influenze e contaminazioni artistiche e culturali che Chagall assorbì vivendo a Vitebsk, San Pietroburgo, Parigi e Mosca, racconta la fascinazione che il pittore russo esercitò su poeti, artisti, letterati dell’inizio del secolo scorso, attraverso un'antologia di scritti molti dei quali mai tradotti in Italia. MARC CHAGALL come nella pittura, così nella poesiaFino al 3 febbraio 2019Luogo: Mantova, Palazzo della RagioneInfo:  0376.1979010 Sito: www.chagallmantova.it CONSIGLI PER IL WEEKEND I PIU' BEI MONUMENTI ITALIANI DA VISITARE