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Pompei, i resti del bambino ucciso dall'eruzione

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Pompei, Campania Aggiornato il 21 Dicembre 2019
di salvo cagnazzo
Si trovavano sepolti tra le rovine dei magnifici bagni centrali della città: il bambino aveva tra gli 8 e i 10 anni...

PERCHE' SE NE PARLARitrovati a Pompei i resti di un bambino che ha cercato invano rifugio durante la terribile eruzione del Vesuvio. Si trovavano sepolti tra le rovine dei magnifici bagni centrali della città. Questi luoghi, che erano stati inizialmente pensati per essere il fiore all'occhiello di Pompei, furono sepolti dal vulcano prima che potessero essere completati. L'archeologa Alberta Martellone e i suoi colleghi hanno analizzato lo scheletro rinvenuto: si ritiene avesse circa 8-10 anni. "Stava cercando un riparo e invece ha trovato la morte", ha dichiarato Alberta Martellone. PERCHE' ANDARCILe testimonianze più antiche datano le origini della città di Pompei tra la fine del VII e la prima metà del VI sec. a.C., quando si realizza la prima cinta muraria in tufo. Divenne colonia romana nell’80 a.C. e fu arricchita di edifici privati e pubblici soprattutto nell’età degli imperatori Augusto (27 a.C.-14 d.C.) e Tiberio (14-37 d.C.). Nel 62 d.C. un violento terremoto colpì l’intera area vesuviana: quando 17 anni dopo, quando il 24 agosto del 79 d.C. l’improvvisa eruzione del Vesuvio la seppellì di ceneri e lapilli, si presentava come un cantiere aperto. La sua riscoperta si verificò nel XVI secolo, ma solo nel 1748 cominciò l’esplorazione di ciò che rimaneva. DA NON PERDEREE' da poco visitabile a Pompei la Casa di Leda, una delle ultime scoperte lungo la via di Vesuvio. Si potranno anche ammirare le Terme Centrali e la Casa degli Amorini dorati, sulla stessa strada che da Porta di Stabia porta al Castellum Aquae e al Vesuvio. Inoltre in fase di sperimentazione, in via di Vesuvio, l’uso di un grande specchio per far vedere dalla strada ambienti interni agli edifici non altrimenti visibili. PERCHE' NON ANDARCI Pompei è un inestimabile tesoro italiano, per storia, costume e archeologia. E’ un luogo assolutamente da visitare almeno una volta nella vita. E’ doveroso, comunque, usare assoluto rispetto per i muri e le costruzioni. E spesso, purtroppo, non ci sono controlli a sufficienza. COSA NON COMPRARE Tra gli scaffali degli shop qui presenti si trova qualsiasi tipo di riproduzione, anche non appartenente a monumenti e reperti locali. Presenti addirittura souvenir che rimandano a statue e vasi greci. Anche se il ricordino costa pochi euro, ci vuole comunque un po' di attenzione.