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Lazarote Jardin de Cactus

Lanzarote e il pittoresco giardino dei cactus

Il Jardín de Cactus progettato da César Manrique: meraviglia botanica in un territorio inospitale (solo in apparenza)

Lanzarote
istockphotos
Jardin de Cactus
PERCHE’ SE NE PARLA
Ogni anno il Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche assegna il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino: una campagna di studio, cura e divulgazione di un luogo particolarmente emblematico sia dal punto di vista naturalistico che dell’interazione (e la creatività) umana. L’edizione 2017 ha scelto di assegnare il premio al Jardín de Cactus di Lanzarote, un singolare giardino di piante grasse progettato da César Manrique, artista e architetto che ha segnato più di ogni altro l’isola delle Canarie. Promuovendone la cultura paesaggistica ed ecologica, integrandola con l’arte in ogni sua forma.
 
PERCHE’ ANDARE
Lanzarote è un’isola semplicemente unica al mondo. Un luogo di confine, vicino alle coste dell’Africa ma culturalmente europeo, eppure ricco di una identità tutta sua. I vulcani che la punteggiano ne hanno plasmato il paesaggio, con eruzioni vulcaniche che hanno letteralmente sepolto una grande porzione dell’isola. Modellandone il territorio, e dando vita per esempio allo spettacolare Parco nazionale del Timanfaya. Ad un paesaggio mozzafiato fatto di roccia nera dai riflessi bronzei, si affiancano baie con un oceano impetuoso e golfi balneabili, pittoreschi paesini in calce bianca, e l’atmosfera rilassata di un’isola dove il tempo scorre senza stress.
 
DA NON PERDERE 
Il Jardín de Cactus è un highlight di un viaggio a Lanzarote. Lo si visita in meno di un’ora, ma non ce lo si toglie più dalla memoria. Ospita cactus provenienti da ogni parte del mondo (circa 1400 per 1000 specie differenti), disposti sapientemente su un terreno che è una costellazione di piccole cave, crateri – sull’isola si coltiva la vite proprio dentro piccoli crateri di pietra lavica. Si trova in località Guatiza, immerso in quella che un tempo era una cava abbandonata, circondata dalle coltivazioni di fico d’India e sotto la pittoresca presenza di un mulino a vento. E’ stato inaugurato nel 1990.
 
PERCHE’ NON ANDARE
Per nessuna ragione al mondo! Se volete fare una vacanza di mare questo non è il posto migliore delle Canarie. Salvo una o due spiagge (tra cui la meravigliosa Playa de Papagayo) rimane un luogo di cui scoprire l’entroterra e ammirare i paesaggi oceanici, piuttosto che un’isola dove crogiolarsi al sole. Se volete le spiagge è più adatta la vicina Fuerteventura.
 
COSA NON COMPRARE
Non portate via i cactus da lì, perché fareste loro solo una violenza. Del resto i souvenir sono spesso piacevoli opere di artigianato locale. Simpatici i ‘diavoletti’ simbolo del Timanfaya, disegnati proprio da Manrique. Un tipico ricordo di Lanzarote (e delle altre isole Canarie) è un assaggio delle tipiche salse chiamate mojo. Sappiate che molte di quelle confezionate una volta a casa vi deluderanno, perchè andrebbero consumate fresche.
 
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