Egitto: torna a splendere la biblioteca del Sinai
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di giulia mattioli
PERCHE’ SE NE PARLAE’ un luogo simbolo della cristianità in medio oriente, ma anche delle altre religioni monoteiste che in questi territori hanno plasmato, volenti o nolenti, la storia dei suoi abitanti. Il Monastero di Santa Caterina, antichissimo complesso che si trova nella penisola del Sinai, in Egitto, torna ad aprire le porte della sua biblioteca, un luogo che raccoglie volumi e opere di inestimabile valore. Dopo tre anni di lavori di restauro, l’antica biblioteca è stata inaugurata alla presenza delle autorità, e torna a risplendere con alcuni dei suoi capolavori artistici e soprattutto con l’altissimo valore dei suoi volumi. Si tratta infatti della più importante biblioteca al mondo per quanto riguarda i codici e i manoscritti, seconda solo alla Biblioteca Apostolica Vaticana.
PERCHE’ ANDARENella biblioteca del Monastero di Santa Caterina si trova la più antica Bibbia conservata (IV secolo), oltre che migliaia di testi e codici in greco, ebraico, armeno, siriaco, copto, georgiano. Vi sono icone sacre e mosaici bizantini. Manoscritti e volumi della religione cristiana, ebraica e musulmana. Un centro di cultura, arte e storia, ma anche di incontro di civiltà. Sorge nel luogo che secondo la tradizione biblica corrisponde al punto in cui Mosè ricevette i 10 comandamenti.
DA NON PERDEREIl Monastero di Santa Caterina è un luogo da visitare una volta nella vita. Risalente al VI secolo, giace in una vallata desertica e risplende nella sua architettura bizantina. Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO è un luogo sacro dal punto di vista religioso, ma anche una perla dal punto di vista storico, artistico, architettonico.
PERCHE’ NON ANDAREL’Egitto ha purtroppo perso molti dei suoi turisti in questi ultimi anni flagellati da attentati terroristici. La zona del Sinai è in particolare sempre stata ‘calda’. Solo lo scorso aprile l’ISIS ha cercato di conquistare il monastero. Insomma, potrebbe essere una gita poco rilassante.
COSA NON COMPRARETroverete probabilmente venditori ambulanti più che veri e propri negozi di souvenir ad attendervi al Monastero. Qualcuno potrebbe vendere oggetti artigianali, qualcun altro paccottiglia made in China.