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Bologna: la città dove si mangia meglio

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Bologna Aggiornato il 09 Ottobre 2014
di francesco salvatore cagnazzo
Tra le 18 città con la cucina migliore del mondo l'Italia difende il suo primato grazie al capoluogo emiliano

PERCHE’ SE NE PARLA A Bologna si mangia davvero bene. Alla faccia di chi per anni ha sostenuto il contrario. Anzi, è proprio una delle città dove si mangia meglio al mondo. A dirlo non siamo noi, ma la rivista culinaria americana Thrillist, che ha stilato la classifica delle 18 città con la migliore cucina del mondo. E la sola italiana presente nell’elenco è proprio la città emiliana, addirittura al secondo gradino del podio, davanti a Bombay e dietro a Bordeaux. Dal quarto posto in poi troviamo Londra, New York, Marrakesh, Cartagena, Istanbul,Tokyo e Barcellona. Senza nulla togliere a Bologna, ovviamente, nella classifica non c’è alcun cenno alla cucina siciliana, pugliese, toscana, ligure e così via. Ok, se avete qualche riserva su questa lista, non vi preoccupate: non siete gli unici.

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 PERCHE’ ANDARCI Chi sosteneva che nel capoluogo emiliano si mangiasse male, deve ricredersi. Dalle tagliatelle al ragù ai tortellini, dai fritti misti ai bolliti, senza dimenticare salumi e dolci come il Panspeziale e la torta di riso. Delizie che garantiscono benessere multisensoriale. Magari con la compagnia della grappa di Pignoletto e di un bicchiere di Lambrusco. 

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 DA NON PERDERE Secondo Dissapore.com, tra i posti dove si mangia meglio c’è il Podere San Giuliano a San Lazzaro di Savena, Quanto Basta in Via del Pratello 103, Vini d’Italia, in via Emilia Levante 142. Sotto il loro personale podio, Ristorante Marconi e Al Cambio. Secondo Scattidigusto.it, sono meritevoli anche Osteria Bottega, Vicolo Colombina e Osteria N° 7.

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 PERCHE’ NON ANDARCI In una città come Bologna, se si vuole puntare ai piatti tipici, occorre mettere da parte ogni dieta. Soprattutto per i secondi e per i dolci. Non è un caso, infatti, che la cucina bolognese sia ricordata come “la grassa”. Ma, non vi preoccupate, è buono anche il brodino. 
 COSA NON COMPRARE Con un approfondimento del genere, come potrei non sconsigliare calamite e tazze anonime? E allora via con le scorte di tortellini, tagliatelle e passatelli. Oppure culatello e mortadella. E magari anche una fetta di zuppa inglese da qualche pasticceria del centro. Giusto per non farvi mancare nulla. 

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