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A Ferrara dentro la stanza del silenzio

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Parete di una camera anecoica Aggiornato il 23 Maggio 2017
di giulia mattioli
Come e dove sperimentare una camera anecoica dove si crea il silenzio assoluto

PERCHE’ SE NE PARLAPeriodicamente se ne parla, quando qualche evento avviene al suo interno, o quando qualche visitatore speciale va a provarne l’ebbrezza. Parliamo della camera anecoica di Ferrara, la ‘stanza del silenzio assoluto’, una delle più grandi in Europa nel suo genere. Un luogo chiuso dove il suono è completamente (o quasi) impossibile da propagare, dove, per la conformazione fisica della stanza stessa, l’acustica assume proprietà che hanno dell’incredibile. Qui si sente solo il rumore del proprio corpo, stato che induce ad una sorta di esperienza extra sensoriale. Si dice che nessuno ci possa rimanere più di 45 minuti, perché la sensazione del ‘silenzio assoluto’ diventa pressoché ingestibile. Si tratta di un ambiente cubico, le cui pareti sono foderate di materiali sporgenti che impediscono al suono di rimbalzare e quindi propagarsi. Da fuori impossibile che arrivi alcun rumore. Da dentro, è solo il proprio corpo che può essere percepito.
 PERCHE’ ANDARELa camera anecoica di Ferrara si trova dentro l’Università, per la precisone nel Dipartimento di Ingegneria. Qui vengono effettuati esperimenti sull’acustica: prove tecniche di macchinari, test su impianti e strumenti, misurazioni che necessitano della maggior precisione possibile. Persino Massimo Bottura ha voluto fare un esperimento qui: cucinando una lasagna per il New York Times, in cui il rumore di ogni minimo passaggio veniva amplificato da microfoni.
 DA NON PERDEREPeriodicamente l’Università di Ferrara apre le porte del proprio polo scientifico tecnologico. Visite guidate sono previste e la fila per la camera anecoica è spesso lunga. Ma vale la pena entrare per sentire il fruscio del proprio cervello, il sangue che scorre, il cuore che pulsa. I racconti di chi l’ha provata sono di percezioni straordinarie. La giornalista di Repubblica che di recente vi è entrata associa l’esperienza a qualcosa di ultra terreno.
 PERCHE’ NON ANDARESe soffrite di claustrofobia, siete particolarmente suggestionabili, o, semplicemente, non vi interessa affatto stare in un cubo bianco iper-tecnologico mentre fuori splende il sole e canticchiano gli uccellini, ci sono mille altre attrazioni a Ferrara che vi possono interessare di più. Qui si viene a soddisfare una curiosità: se non l’avete, non c’è motivo di andare.
 COSA NON COMPRAREDifficile trovare dei suovenir del silenzio. Probabilmente non ci sarà alcuna scelta da fare su cosa comprare o no.