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In Umbria tra le aie intorno al Lago di Corbara

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Oca Aggiornato il 25 Luglio 2015
di arianna curcio (nexta)
Sagra dell'oca: l'appuntamento estivo che fonde tradizione e cultura in un angolo del cuore verde d'Italia

Il lago di Corbara è un lago dell'Italia centrale, di origine artificiale, formatosi con la costruzione negli anni sessanta del bacino idroelettrico omonimo sul fiume Tevere. Prende il nome dalla frazione di Corbara, località del comune di Orvieto, famosa in tutta Italia per il suo vino e per la Sagra dell’oca che si tiene tutti gli anni a luglio. Anticamente i contadini di questa zona dell’Umbria erano soliti festeggiare la fine della trebbiatura con un lauto banchetto da consumare sull’aia, il cui piatto forte era costituito dall’oca cotta nel forno a legna. Con l’abbandono dei metodi tradizionali di trebbiatura e l’avvento delle moderne macchine per la raccolta del grano, sono scomparsi anche tutti i riti e le abitudini legati a questa attività agricola. Per non disperdere questa memoria storica e per rinnovare le antiche tradizioni rurali, i volontari dall’Associazione Culturale “Il Giglio di Corbara” organizzano, ogni anno, la “Sagra dell’oca”, un appuntamento irrinunciabile per migliaia di estimatori della cucina locale, provenienti anche da fuori provincia.

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Negli ampi spazi campestri siti in località Canino, nel comune di Orvieto, una capiente tensostruttura accoglie i graditi ospiti, che, oltre a deliziarsi con le gustose specialità gastronomiche, potranno divertirsi con spettacoli, giochi ed attrazioni per tutta la famiglia. Gran parte dei proventi della manifestazione sono devoluti ogni anno a opere di utilità sociale.

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La Sagra dell'Oca di Corbara si è ben presto affermata tra gli appuntamenti gastronomici più significativi dell'Orvietano, richiamando ogni anno flotte di buongustai e di estimatori della cucina semplice e genuina. Si possono gustare piatti tipici a base di oca che si rifanno alle tradizione contadine del luogo: pappardelle, tagliatelle, gnocchi con sughi a base di oca, oca alla cacciatora, oca arrosto e crostini tipici umbri. E ancora salami e affettati preparati con una carne saporita e leggera quale quella del volatile.