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5 luoghi d'Italia dove i legumi sono davvero speciali

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legumi Aggiornato il 15 Luglio 2015
di eleonora autilio
Idee weekend: cinque tappe alla scoperta di altrettante località in cui assaggiare legumi da vero intenditore 

BASILICATA -  FAGIOLI BIANCHI DI ROTONDAI Fagioli Bianchi di Rotonda DOP, varietà rampicante, sono baccelli bianchi allo stato fresco o semi bianchi allo stato secco della leguminosa appartenente alla specie Phaseolus vulgaris. Sono coltivati in due ecotipi: Fagiolo Bianco, consumato sia fresco che secco, e Tondino (detto anche "Poverello Bianco"), consumato solo secco. Vai all'itinerario

 CAMPANIA - CECI DI CICERALEEra definito "la terra che nutre i ceci" ed ancora oggi l'affascinante borgo di Cicerale, alle porte delCilento, lega profondamente la sua tradizione alla coltivazione di questo legume che arricchisce numerose ricette della tradizione locale.Vai all'itinerario

 ABRUZZO - FAGIOLI SOCERE E NORE DELLA MAIELLAIl Parco Nazionale della Majella vanta una biodiversità unica che, grazie alle numerose specie di legumi e cereali, permette di coltivare anche i territori più aridi ed impervi. Tra le più particolari e curiose si distingue la varietà di fagioli socere e nore dal singolare colore bianco e nero, perfetti per preparare gustose ricette di primi piatti.Vai all'itinerario

 UMBRIA - LENTICCHIE DI COLFIORITONasce sul bellissimo altopiano di Colfiorito una delle più apprezzate varietà di lenticchie del nostro Paese. Sono coltivate da secoli su questi territori e, grazie ai tempi di cottura estremamente ridotti, rendono più semplice la realizzazione di ogni ricetta tradizionale.Vai all'itinerario

 PIEMONTE - FAGIOLI DI CUNEORicco di polpa, delicato e dalla pelle finissima, il fagiolo di Cuneo è coltivato in forma estensiva ricoprendo un ruolo di primaria importanza nel contesto dell'agricoltura del territorio. Importante il lavoro dei coltivatori locali, che, nel tempo, hanno selezionato (mediante criteri non codificati ma di notevole valore tecnico-agronomico) i differenti ecotipi di fagiolo più idonei a valorizzare pienamente le peculiarità degli ecosistemi collegati al bacino idrografico del primo tratto del fiume Po.Vai all'itinerario