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Ad Ortisei la Biennale immersa nella natura

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Paulina O?owska Aggiornato il 26 Agosto 2020
di maurizio amore
In Val Gardena opere inedite e site-specific ricreano il mondo dopo la pandemia

Fin dalla sua nascita l'arte è stata legata all'uomo sia come fonte di ispirazione per realizzare splendidi paesaggi sia perchè all'inizio della civiltà costituiva il naturale supporto su cui eseguire incisioni e pitture rupestri. Nelle pitture parietali la natura era il tema dominante delle sue primissime manifestazioni mentre in epoca greco-romana il binomio arte e natura era il tema dominante degli affreschi. Con il romanticismo la natura diventava l'espressione del divino in terra e sucessivamente nel periodo impressionista era il tema principale dell'arte. 

Ph. Ph. Tiberio Sorvillo

Installation view at Teatro Pilat, Ortisei. Opening Biennale Gherdëina 7  -  Ph. Tiberio Sorvillo BIENNALE GHERDËINA 7 Anche la settima edizione della Biennale Gherdëina, la mostra internazionale di arte contemporanea  di Ortisei in Val Gardena assegna alla natura un ruolo prioritario. La mostra è infatti fruibile all'aperto nel tessuto urbano del comune in provincia di Bolzano con interventi al Pilat, la terrazza panoramica sopra Ortisei e nei paesi limitrofi. Organizzata dall‘associazione Zënza Sëida e curata da Adam Budak, questa nuova edizione della Biennale Gherdëina intitolata  “– a breath? a name? – the ways of worldmaking” vede una significativa svolta poetica nei confronti delle esigenze vitali fondamentali dell’interazione umana, quali l’atto del respirare e la volontà di dare un nome agli oggetti. Così, la creazione di nuovi mondi viene esaminata nei bisogni più importanti degli esseri umani, integrati in un ambiente naturale e in un contesto sociale. 

Ph. Ph. LB

Lang Baumann, Beautiful Steps #17, 2020 -  Ph. LB IL FOCUS  Come nelle edizioni precedenti, un ruolo importante è rivestito dalla complessità della lingua ladina  e dalla continuità delle tradizioni che vengono reinterpretate e messe in discussione. Il focus della Biennale di quest’anno sono il significato e la consapevolezza della rilevanza socio-politica nel processo di creazione del mondo, il fattore dinamico all’interno di questo processo, ma anche la resilienza che cultura e natura garantiscono. Si tratta così di un processo di emancipazione che tiene conto in modo responsabile e lungimirante dell’unicità storica del luogo, che qui si è sviluppato in una visione matura e coraggiosa del futuro.

Ph. Courtesy of the artist, Ph. T.Sorvillo L.Guadagnini

Pavel Büchler, Dialogo, 2013. Sound sculpture - Courtesy of the artist, Ph. T.Sorvillo  L.Guadagnini Sono invece tre i capitoli sulla sociologia dell’incontro e la strategia della pluralità che costituiscono il nucleo originario della realizzazione di nuovi mondi. Il primo capitolo “ecology of others” è incentrato sul rilancio della relazionalità, secondo la riflessione di Philippe Descola in merito al legame natura-cultura. Il secondo “in praise of hands” sull’arte del tatto ispirato al sogno di Henri Focillon sull’autonomia dell’arte rispetto ai materiali, alle tecniche e ai segni. Infine “the cloud of possibles” sulla diffusione dell’entusiasmo e sul potere della differenziazione.

Ph. Courtesy of the artist,  Ph. T.Sorvillo  L.Guadagnini

Habima Fuchs, Five Elements, 2020. Mural - Courtesy of the artist,  Ph. T.Sorvillo  L.Guadagnini GLI ARTISTI Ricordiamo che gli artisti invitati alla settima edizione della Biennale Gherdëina sono: Agnieszka Brze?a?ska (POL), Brave New Alps (ITA), Carlos Bunga (PRT), Pavel Büchler (CZE/UK), Josef Dabernig (AUT), Aron Demetz (ITA), Habima Fuchs (CZE), Henrik Håkansson (SWE), Petrit Halilaj e Alvaro Urbano (RKS - ES), Ingrid Hora (ITA), Paolo Icaro (ITA), Hans Josephsohn (CH), Lang/Baumann (CH), Tonico Lemos Auad (BRA), Kris Lemsalu (EST), Sharon Lockhart (USA), Myfanwy MacLeod (CAN), Antje Majewski (GER) (con Pawe? Althamer (POL), Agnieszka Brze?a?ska (POL), Alioune Diouf (SN), Cecilia Edefalk (SWE), Pawe? Freisler (SWE), Gregor Prugger (ITA)), Marcello Maloberti (ITA), Franz Josef Noflaner (ITA), Paulina O?owska (POL), Pakui Hardware (LIT), Maria Papadimitriou (GR), Nicolas Party (CH), Stefan Rinck (GER), Hermann Josef Runggaldier (ITA), Marinella Senatore (ITA), Paloma Varga Weisz (GER).

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