Melting pot anche a tavola
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di daniela lami
Singapore non offre una sua cucina particolare, tranne, forse, quella peranakan (o nonya). Si tratta del risultato dell'incontro tra alcune gastronomie di varie regioni cinesi e altre malesi. Ma assaggiare questa cucina non è facile: sull'isola, infatti, sono rimasti pochi ristoranti autenticamente nonya. Tra i piatti nonya i più famosi sono: l'Ayam Buah Kekuak (pollo cucinato con noci nere), la Nonya Chap Chyre (curry amaro di testa di pesce e verdure fritte), gli Udang Nanas (gamberi con ananas), la Bakwang Kepiting (minestra con palline di granchio e maiale) e gli spaghetti nonya; tra i dessert godono di un certo successo il Bubor Pulot Hitam (riso glutinoso nero) e il Bubor Terigu (porridge integrale). Tutti piatti che si possono assaggiare in un piccolo ristorante che si chiama Chilli Padi. Si tratta di una piccola vecchia casa cinese ristrutturata, molto caratteristica e dove la genuinità degli ingredienti è garantita.
Ma a proposito di locali, particolari, tradizionali o bizzarri che siano, a Singapore c’è davvero l’imbarazzo della scelta. C’è persino un ristorante-santuario della Rivoluzione Culturale: è la Casa di Mao-Libretto Rosso di Orchard Road. La cucina è quella della regione di Hunan (dove nacque Mao) e viene servita da Guardie Rosse tra ritratti del Grande timoniere e bandiere con falce e martello. Qui si mangiano piatti molto piccanti come il pollo con chili e salsa di soia, maiale e verze, involtini di pollo con salsiccia, spaghetti piccanti hunanesi con vitello. Per stomaci forti e per nostalgici.
Curioso è anche l’Imperial Herbal, situato al terzo piano dell’Hotel Metropole. Qui si porta avanti un’idea apparentemente curiosa ma molto cinese: quella che il cibo è in fondo anche una medicina. Un “dottore” accoglie e “visita” i clienti e consiglia ai commensali appena seduti, le pietanze più adatte per stare in perfetta salute: pollo con otto erbe, pesce e uova cotti con radici, zuppa di coccodrillo, anguilla al pepe verde.
Gli amanti della cucina cinese doc dovrebbero andare invece al Club Chinois di Tanglin Road: grandi preparazioni in un ambiente molto raffinato che non deluderà i puristi ma soddisferà anche coloro che preferiscono contaminazioni con i sapori occidentali .
Per mangiare nei ristoranti di Singapore, anche in quelli di lusso, è sufficiente un abbigliamento sobrio, non sono indispensabili vestiti eleganti, ma qualche restrizione c’è comunque: meglio non presentarsi con canottiera o zoccoli. Un’ultima annotazione. Mangiare a Singapore può non costare carissimo se si presta una certa attenzione ma, se si va a cena in un ristorante esclusivo e magari si ordina del vino, il conto può risultare davvero molto "salato".