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Treviso tra chiese, bei palazzi e prodotti tipici

In atmosfere sospese nel tempo, tra palazzi storici e canali, la città veneta si svela con i suoi scorci suggestivi

Treviso, Veneto
Courtesy of©iStock
Treviso
Chi si trova a visitare Venezia spesso viene travolto dal caos del turismo di massa che non permette di godere a pieno delle tante meraviglie che offre la città. Pochi prendono in considerazione una visita a Treviso, che dista pochi chilometri ma che è avvolta, invece, da un’atmosfera più tranquilla  e rilassata. La graziosa città veneta si presenta infatti con il suo centro storico raccolto dove i canali accompagnano il visitatore alla scoperta di arte, storia, belle ville e giardini, il tutto accompagnato dalla gustose tipicità gastronomiche. La presenza, in passato, di mulini ed opifici è testimoniata dalle ruote di legno che, sui canali dove nuotano cigni ed anatre, fanno da sfondo a suggestivi scorci con i balconi ricchi di fiori  e rendono alcune zone come sospese in una dimensione bucolica intatta. 



Treviso è una città perfetta da scoprire anche in coppia

Il cuore medievale di Treviso è circondato da una possedete cinta muraria. Il Duomo si rivela essere un magnifico esempio di una stratificazione piuttosto complessa di stili architettonici in seguito alle numerose ristrutturazioni che lo hanno visto protagonista nelle diverse epoche. Il suo originale impianto medievale è stato arricchito da aggiunte neoclassiche. Dedicato a San Pietro Apostolo è ornato da sette cupole, cinque poste nella navata centrale ed altre due che chiudono le cappelle. La facciata attuale è costituita da un'ampia scalinata coronata da un imponente pronao a sei colonne ioniche. L'interno si presenta a tre navate, con cappelle laterali e tre absidi finali, sotto cui si trovano l'antica cripta con le tombe dei vescovi della città. Celebre è la cappella del Malchiostro che risale al 1520: la sua struttura quadrata con cupola è in perfetto stile rinascimentale, in quanto concepita proprio in funzione delle pitture che si volevano realizzare affidate ai due più moderni pittori veneti dell'inizio del XVI secolo: il Pordenone e Tiziano. A fianco del Duomo si trova il romanico battistero di San Giovanni, accanto al quale si erge la tozza mole del campanile a cui è legata una curiosità: è rimasto incompiuto perché la tradizione voleva che non si potesse superare in altezza il campanile della Basilica di San Marco a Venezia. 



La strada principale del centro storico di Treviso collega Piazza del Duomo a Piazza dei Signori ed ufficialmente è conosciuta come Via Calmaggiore, semplicemente Il Calmaggiore dai trevigiani, perfetta per passeggiare ammirando le vetrine dei negozi e le botteghe protette dai portici. Arrivando a Piazza dei Signori si raggiunge il salotto buono della città. Sulla piazza molto curata si affacciano infatti eleganti portici, ristoranti, bar con i loro tavolini, negozi e boutique. Qui sorgono tre degli edifici più importanti della città: il Palazzo del Podestà, che risale al 1400, la Torre Civica e il Palazzo dei Trecento. Quella che era la sede dei Podestà si presenta con la sua raffinata facciata di mattoni rossi ed oggi è noto anche come Palazzo della Prefettura. Alle sue spalle si trova la Torre Civica, la torre più alta di Treviso, che con la sua inconfondibile struttura merlata domina la Piazza dei Signori: ogni 7 aprile alle 13, i rintocchi della campana della torre ricordano il bombardamento che distrusse la città nel 1944. Il Palazzo dei Trecento venne costruito nel 1210 e domina Piazza dei Signori. Prende il nome dai 300 membri del Consiglio del Comune ed ancora oggi ospita la riunioni del consiglio comunale. Con le sue arcate di mattoni rossi risulta essere uno degli esempi più importanti di architettura romanica della città. I suoi interni sono decorati da affreschi duecenteschi e si possono vistare in occasione di mostre ed eventi culturali. Un altro segno distintivo della piazza è la Loggia dei Cavalieri, una struttura ad archi dalla forma irregolare, aperta, costruita nel 1200 per permettere ai nobili di partecipare ai giochi di società. Andiamo a scoprire di più sul Palazzo dei Trecento



Oltre al Duomo, il cuore religioso di Treviso batte soprattutto nella Chiesa di San Nicolò insieme al Complesso di Santa Caterina, oggi diventato il polo principale della rete dei Musei Civici di Treviso che comprende anche il Museo Luigi Bailo e il complesso C’ Da Moal-Casa Robegan- Casa Karwath. La Chiesa di San Nicolò è uno degli esempi più importanti di stile gotico in Italia e si presenta con le sue forme molto allungate e semplici che ne fanno, per dimensioni, la più grande costruzione del genere della città. La chiesa è stata restaurata varie volte soprattutto dopo il bombardamento del 1944, ed oggi le sue grandi colonne che dividono la chiesa in tre navate sono decorate da preziosi affreschi di Tomaso da Modena e dai suoi allievi, che risalgono al XIV secolo.

Particolarmente piacevole è visitare l’isola della Pescheria, che prende il nome dal mercato del pesce che ha luogo ogni mattina. L’isolotto si trova proprio nel centro di Treviso, sul fiume Cagnan Grando, ed è collegato al centro tramite due ponti che si attraversano a piedi o in bicicletta. Oltre ad assaporare le tradizioni e la vita quotidiana della città, si può ammirare uno degli antichi mulini che un tempo erano utilizzati per lavare la piazza Monte di Pietà quando il mercato del pesce si trovava sulla terraferma. A poca distanza si trova la bella Chiesa di San Francesco, uno dei simboli cittadini, che ospita le tombe di Pietro Alighieri e di Francesca Petrarca, rispettivamente figli di Dante Alighieri e Francesco Petrarca. 

Vieni a scoprire il meglio del Radicchio Rosso

Chi viene a Treviso è attratto, però, anche dalla gustosa gastronomia che non si riduce al solo prodotto tipico più famoso, ovvero il radicchio rosso ottimo soprattutto con riso e salsiccia ma anche solo grigliato, o al Prosecco che è inimitabile. Nella zona si producono alcuni dei migliori vini italiani come Cabernet, Merlot e Pinot Bianco e Grigio. Il prosecco è un must per l’aperitivo cosi come lo Spritz, accompagnati da gustosi rompidigiuno come polpettine, frittatine e pane con sarde e mozzarella. Tra i primi sono da provare la pasta e fasjoi e la pasta fatta in casa, come bìgoi all’anedra, gnochi, tajadèe, mentre tra i secondi la sopa coada, un piatto unico a base di pane raffermo e carne di piccione, e i pesci di acqua dolce, come trote, carpe, anguille. E per il dessert? In pochi sanno che il tiramisù è nato proprio a Treviso. 

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