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Toscana Pisa cosa c’è da vedere

Pisa oltre la Torre Pendente

La meravigliosa città toscana non è per il turista frettoloso tanti sono i tesori che vale la pena scoprire con calma

Panorama di Pisa
©iStockphoto
Veduta di Piazza dei Miracoli al tramonto
Con il suo ricco passato che l’ha vista anche Repubblica Marinara e padrona indiscussa del Mediterraneo, Pisa si è mantenuta nel tempo una città di rara bellezza, che non si riduce alla sola Torre Pendente o a Piazza dei Miracoli. Tante sono le perle storico-architettoniche che richiamano turisti da tutto il mondo e che la rendono una delle più belle città d’arte italiane. Pisa è una realtà giovane e dinamica, merito anche dei tanti studenti che animano la famosa università. Ma quando se ne parla il pensiero fa inevitabilmente riferimento alla suo torre, ovvero il campanile del Duomo, costruita su un terreno costituito da sabbia e argilla. Proprio il tipo di terreno sul quale si erge le conferisce la particolarità per cui è nota in tutto il mondo: sotto, infatti, si trova l’acqua a pochi metri di profondità e già all’inizio dei lavori di costruzione, nel 1173 con Bonanno Pisano, la struttura ha incominciato ad inclinarsi; i lavori vennero quindi ripresi quasi un secolo dopo e fino al XVIII secolo l’inclinazione rimase pressoché stabile: venne calcolata, nel 1993, con un difetto rispetto all'asse verticale di 4,47 metri, a dimostrazione che il terreno, ceduto nelle prime fasi di costruzione, è rimasto cosi. L’asse verticale che passa per il suo baricentro cade nella base di appoggio, per cui la torre non potrà mai cadere a  meno che non vengano sovvertite le leggi della fisica. A dominare la piazza, una delle poche piazze al mondo dove il suolo è ricoperto principalmente d'erba e non di asfalto, sono anche il Duomo e il Battistero.



La Cattedrale di Pisa, dedicata a Santa Maria Assunta, si presenta come l’esempio più significativo dell’arte romanica pisana. L’architetto Buscheto, fondendo la tradizione classica ad elementi dell’arte normanna, bizantina, paleocristiana e araba, ha dato vita ad uno stile originale che ha anticipato il Rinascimento fiorentino. Segno tangibile del prestigio che la Repubblica Marinara raggiunse nel momento di suo massimo splendore. La sua costruzione iniziò nel 1064, in concomitanza con quella della Basilica di San Marco a Venezia, quasi a voler evidenziare una sorta di competizione sulla creazione del più bello e sontuoso luogo di culto. L’attuale aspetto del Duomo è il frutto di continui interventi di restauro susseguitisi nell’arco di diverse epoche, tanto che nel corso dell’Ottocento alcune sculture sono state sostituite da copie custodite ora nel Museo dell’Opera del Duomo. La struttura esterna si presenta con strisce alternate di marmo color verde scuro e bianco, mentre all’interno si respira un'aria vagamente musulmana, a conferma degli intensi rapporti commerciali della città. Oltre allo spettacolare soffitto in oro 24k, tra le importanti opere presenti nella cattedrale spiccano il trecentesco pulpito di Giovanni Pisano, i mosaici del Cimabue del 1302 e la Porta bronzea del Bonanno. Di fronte sorge il Battistero di San Giovanni Battista, il più grande in Italia per dimensioni con oltre cento metri di circonferenza, celebre anche per la sua acustica perfetta. La sua costruzione, iniziata nel 1153, è opera dell’architetto Diotisalvi, come testimonia un’iscrizione su un pilastro interno, ma molte sculture della facciata sono state realizzate da Nicola Pisano e dal figlio Giovanni. Di Nicola Pisano è anche il Pulpito che presenta scene della Vita di Cristo e soggetti raffiguranti Le Virtù.



Il Camposanto Monumentale, l’ultima meraviglia del Campo dei Miracoli, è il luogo dove i crociati portarono la terra santa presa sul monte Golgota, appena fuori Gerusalemme, come ricorda la targa posta all’ingresso. La sua edificazione è iniziata nel 1277 ed è stata ultimata nel XV secolo inoltrato: qui vi sono seppelliti i personaggi pisani più illustri oltre che essere ospitate opere d’arte dall’età etrusca, romana e medievale fino ai capolavori del secolo scorso. La ricchezza dei suoi interni è data dai 2000 metri quadrati di affreschi realizzati tra il Trecento ed il Settecento che adornano le pareti, molti purtroppo andati distrutti durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e da un incendio. Pisa è nota anche per i suoi spettacolari lungarni, ovvero le vie che costeggiano il fiume Arno, importanti punti di riferimento per abitanti e turisti, che ospitano importanti edifici, risalenti al medioevo e trasformate nel corso dei secoli. Tra i vari lungarni, il più noto è quello mediceo che ospita i maggiori edifici storici della città, come il Palazzo dei Medici, il Palazzo Toscanelli e la Chiesa di San Matteo in Soarta, mentre sul Lungarno Gambacorti c’è un piccolo gioiello gotico, la chiesa di Santa Maria della Spina, che prese questo nome nel 1333 quando accolse la reliquia di una spina della corona di Cristo, ora esposta nella chiesa di Santa Chiara. Nel particolare Palazzo Blu vengono organizzate le più importanti mostre d’arte di Pisa. 



Altro luogo particolarmente importante è Piazza dei Cavalieri, che prende il nome dal quartiere generale dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano: per secoli è stata il fulcro del potere civile cittadino, anche se oggi è soprattutto un luogo culturale e di studio con la presenza della Scuola normale di Pisa, ospitata nel Palazzo della Carovana. Il Palazzo dell’Orologio è un edificio medievale in cui fu incorporata la “torre della Fame” dove nel 1289 morì il Conte Ugolino Della Gherardesca con i figli e nipoti, come racconta anche Dante nella Commedia.  Gli altri edifici della piazza sono la Canonica, il Palazzo del Consiglio dei Dodici, la chiesa di Santo Stefano, realizzata dal Vasari, e quella di San Rocco, mentre al centro si innalza la statua di Cosimo I in veste di Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri. Altre chiese interessanti sono quella di San Domenico, del XIV secolo, un tempo riservata alle sole donne, e quella di Sant’Antonio, situata ad appena trecento metri dalla stazione, celebre soprattutto per un seminascosto murale di Keith Haring che domina interamente la facciata posteriore del convento: l’opera, disegnata nel 1989 dall'artista statunitense con l'aiuto di volontari e semplici cittadini pisani, è intitolata “Tuttomondo” e contiene allegoricamente un messaggio di vita, pace e fratellanza tra le persone. Questo murales è una delle sue ultime opere, volutamente realizzata con colori tenui come forma di rispetto per la bellezza di Pisa.



La via più caratteristica del centro di Pisa è Borgo Stretto, con i portici, le botteghe, i tavolini dei caffè, dove si incontrano palazzi del Trecento e del Quattrocento che costituiscono il nucleo della Pisa antica: è questa infatti la zona in cui le famiglie di nobili e mercanti facevano a gara nel costruirsi il palazzetto più bello, alto, colorato. Finiti i portici di Borgo Stretto si arriva in Piazza del Pozzetto, ovvero Borgo Largo. Da non perdere c’è anche il Cantiere delle Navi Antiche di Pisa che ospita i Relitti di San Rossore, le imbarcazioni naufragate nel porto pisano tra il III ed il VII secolo d.C. E poi, in aggiunta a tutto questo, il mare: il litorale pisano è meta di villeggiature dalla fine dell'Ottocento quando cominciarono a sorgere le prime ville in stile liberty. Le spiagge di Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone sono tutte Bandiere blu e garantiscono tutte le norme di sicurezza necessarie per il distanziamento.

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