Pieraccioni, Cenerentolo tra le isole più belle d'Italia
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di mattia pasquini (nexta)
Avendo un occhio alle location, ci si rende conto come spesso la lavorazione di un film possa avere degli aspetti interessanti - e piacevoli - che vanno ben al di là del cinematografico. Come quando la professione porta a passare l'estate tra Roma, Gaeta, Formia e Ventotene: non proprio delle località sgradevoli, soprattutto nei mesi di giugno, luglio e agosto (nonostante il possibile affollamento).
Sono state queste, infatti, le location di Il professor Cenerentolo, film con cui Leonardo Pieraccioni torna alla più classica delle sue commedie romantiche. E al cinema, proprio nel periodo prenatalizio. Dal 10 dicembre le avventure dell'ex costruttore Umberto - incarcerato sull'Isola di Ventotene e impiegato nella locale biblioteca - e lo svilupparsi della sua storia d'amore e di equivoci con la solare Laura Chiatti porteranno un po' del sole del Lazio e della Campania nelle sale di tutta Italia. Un modo come un altro per combattere l'inverno ormai in corso.
Sin dall'inizio del 2015 l'attore e regista toscano aveva approfittato della necessità di studiare gli ambienti per il film da girare per passare un po' di tempo in alcune delle città più rappresentative della zona e della provincia pontina. Accompagnato, per altro, dal presidente della stessa provincia Eleonora Della Penna. Da quei sopralluoghi nasce Il professor Cenerentolo, che nelle sue immagini rende onore - e virtualmente ringrazia - alle suddette località litoranee e marine.
Per quanto il primo ciak si sia battuto il 15 giugno a Roma, le tappe di Pieraccioni, Insinna & Co. sono state infatti prettamente 'vacanziere'. Sin da subito. Sin dai set di Formia, subito successivi. Sin dal trasferimento sull'Isola di Ventotene a partire dal 29 giugno, dove la produzione ha potuto contare sul sostegno della Latina Film Commission e di molte professionalità locali e comparse.
"A Ventotene ci hanno trattato meglio con gli alberghi rispetto a Gaeta, ci hanno fatto più sconto", ha scherzato il toscano durante la presentazione del film, bissando i ringraziamenti in un tweet di saluto pubblicato sulla propria pagina ufficiale di facebook il dieci luglio: "Ciao Ventotene, domani riparto, grazie sono stato benissimo e il film più bello rimane sempre la vita!". Un paio di settimane nelle quali lo stesso Pieraccioni, insieme a Massimo Ceccherini, Vittoria Puccini, Laura Chiatti e l’amatissimo Flavio Insinna hanno potuto godere dell'ospitalità isolana. Magari anche - alcuni di loro - prolungando il soggiorno dopo la fine delle riprese, come semplici turisti.
Una tentazione iresistibile, d'altronde. Per fortuna il dispiacere di lasciare le coste e la vicina area marina protetta è stato mitigato dall'ospitalità di Gaeta, tappa successiva del tour. Qui, prima di concludere le riprese (a Latina e a Cinecittà), i nostri 'eroi' hanno pacificamente e gioiosamente invaso di via Mazzini, corso Cavour e via Frosinone, il quartiere di Sant’ Erasmo, via Bausan, piazza Cavallo, via Pio IX e viale Papa Giovanni Paolo II. Almeno fino al 6 agosto. Quando lo stesso Pieraccioni ha pubblicato su Facebook: "Finite le riprese. Si richiude il campeggio. Tutti a casa. Abbracci, baci, ci sentiamo eh? Ci sentiamo!".
"Girare un film è come un meraviglioso campeggio - ha spiegato poi il regista, ripensando all'esperienza che consiglia a tutti, - e rivedersi a novembre col cappotto, il raffreddore e la sciarpa ti metterebbe pure un po' di tristezza. Meglio aspettare sole e caldo. Morgana, il Tinto, il Calabrese, Umberto, Arnaldino, il Direttore, don Vincenzo, Salamandra, Martina, staranno comunque per sempre insieme in quella storia. Tutti convinti mica di aver fatto chissàcché ma sicuri di avercela messa davvero tutta per divertirvi. Grazie a tutti! Anche questa volta, troupe e attori non potevo trovarli più bravi e più svegli di così. Ci vediamo tra due anni che io in campeggio ci vado un anno si e uno no".