Parte del gruppo Logo Gedi e Logo Repubblica

Ogni recensione è scritta con cura dalla nostra redazione. Se acquisti tramite i link presenti sul sito, potremmo ricevere una commissione

Perugia, meraviglie a Palazzo degli Oddi

Link affiliati

Palazzo degli Oddi Aggiornato il 24 Febbraio 2019
di flaminia giurato
Sede della Fondazione Marini Clarelli, il palazzo della prestigiosa famiglia nobiliare è uno scrigno di tesori

Nel cuore di Perugia, in Via dei Priori, sorge un bellissimo edificio storico appartenuto ad una delle famiglie più prestigiose della città, gli Oddi. Si trova nel rione di Porta Santa Susanna, nella zona dove sorgevano già in epoca medievale le abitazioni della famiglia. Palazzo degli Oddi  fu costruito nel Cinquecento, dopo che Guido degli Oddi ebbe acquistato nel 1444 una ulteriore “domus” con una torre e un orto che ne permise l’edificazione. E’ una ricca testimonianza di oltre tre secoli di storia e per questo oggi è diventata una casa museo che che si può ammirare in tutto il suo splendore grazie alla Fondazione Marini Clarelli Santi. Si innalza con la sua facciata settecentesca, elegante e severa, sull’antica piazzetta un tempo intitolata proprio agli Oddi.

In Umbria scopri anche Spoleto

Ph. ©Associazione Dimore Storiche Italiane

Leggi anche: Perugia, cosa nasconde la Basilica di San Pietro

Il grande salone cinquecentesco al piano terra, che conserva il soffitto a cassettoni dipinto e il pavimento in cotto originale, è affrescato con riquadri narranti le gloriose gesta della famiglia, intervallate da manieristiche e armoniose figure di Muse e Virtù. Affacciandosi alla loggia si ha una bella visuale del giardino settecentesco, da cui si apre una meravigliosa veduta panoramica della città. Al piano nobile un secondo salone di rappresentanza, che in origine fungeva da sala da ballo, è affrescato con stemmi nobiliari e conserva mobilio d’epoca e quadri sei-settecenteschi. Sono opere di una collezione costituitasi fin dal Seicento con esemplari notevoli dell’arte del centro e nord Italia, tra i quali spiccano opere di Luigi Scaramuccia e Francesco del Cairo. A metà del Settecento vennero inaugurate le tre stanze che formano l’appartamento della Signora. Vi si possono ammirare una serie di tele di pittori rovinisti, arredi e suppellettili tutti originali, ma anche ritratti di famiglia, giochi da tavola antichi, testimonianza diretta delle storie degli abitanti della dimora.

Ph. ©Associazione Dimore Storiche Italiane

Un piccolo studiolo, appartenuto a Maria Vittoria degli Oddi, conserva il pavimento originale e seta bordeaux a rivestire le pareti. Qui, in un piccolo antro, la marchesa era solita dedicarsi ai suoi studi e infatti sono ancora esposti i suoi scritti insieme a quadretti votivi, maioliche, chinoseries e mobilio ottocentesco ligneo. La stanza da letto vedovile è allestita con l’esposizione di accessori, oggetti d’uso, vestiario e fotografie di famiglia d’inizio Novecento; alle pareti tele del XVI e XVII secolo, tra le quali spicca la copia contemporanea della Danae di Tiziano. Con la morte della Marchesa, nel 1942, si è estinto il ramo principale della famiglia ma il palazzo, grazie ad un attento lavoro di restauro effettuato alla fine degli anni Novanta e nei primi anni del nuovo secolo, è tornato agli antichi splendori.

Ph. ©Associazione Dimore Storiche Italiane

Fondazione Marini Clarelli fa parte dell’Associazione Nazionale Dimore Storiche
L’Associazione Dimore Storiche italiane, Ente morale riconosciuto senza fini di lucro, è l’associazione che riunisce i titolari di dimore storiche presenti in tutta Italia.