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Palio di Parma 

Parma, l'antica Corsa dello Scarlatto nel Palio

Rievocazione storica tra le più sentite dell'Emilia Romagna quella del 15 settembre

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©Palio di Parma
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La città di Parma in questi giorni è in gran fermento: si stanno infatti avvicinando le date del Palio, ovvero della Corsa dello Scarlatto, in programma sabato 15 e domenica 16 settembre. Ogni anno migliaia di famiglie assistono alla rievocazione storica tra le più care per gli abitanti della città. E’ dal 1978 che l’evento riporta indietro nel tempo grazie alla staffetta tra le 5 squadre rappresentanti le antiche porte cittadine, ognuna con il suo colore di riferimento. Ci sono i verdi di Porta Santa Croce, i bianchi di Porta San Francesco, quella che oggi è Piazzale Barbieri, gli azzurri di Porta Nuova, ovvero Barriera Farini, i gialli di Porta San Michele, Barriera Repubblica, e i rossi di Porta San Barnaba, Barriera Garibaldi. La tradizione affonda le sue radici al 1313, quando testimonianze parlano della “corsa dello scarlatto da di fuori della Porta detta Nova alla Piazza Comune, che si teneva però il 15 agosto in onore dell’Assunzione di Maria Vergine, a cui è dedicata la Cattedrale cittadina.

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Interessante scoprire che “lo scarlatto” fu uno fra i più antichi e celebri palii che si correvano nei comuni, evento con usi e gare analoghi a quelli di altre località del centro e nord Italia. Altri cenni storici riguardano il palio del 1314, quando si corse per festeggiare il fidanzamento del Signore di Parma, Giberto da Correggio, con la nobile e virtuosa Engelenda Rossi che sancì la rappacificazione tra guelfi e ghibellini. Le novità più sostanziali arrivarono nel 1490, quando vennero introdotti, oltre al tradizionale palio di velluto scarlatto dei cavalli Berberi, anche diversi palii di panno meno preziosi. Ecco quindi l’avvicendarsi dei colori con il bianco per gli asini, uno turchino per gli uomini ed un quarto palio verde per le donne.

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Sotto il dominio francese i giochi vennero sospesi, e con il passare del tempo gli ideali cavallereschi si affievolirono per lasciar spazio alle sole cerimonie religiose. Fino a quando la manifestazione venne soppressa del tutto e fu la fine di quello che è considerato l’antico Palio. E’ stato grazie alla volontà del Centro Sportivo Italiano che sono state riprese le gare stabilendo di correre il terzo fine settimana di settembre, periodo perfetto per ammirare Parma in tutto il suo splendore. Si rivivono dunque in pieno le atmosfere, lo spirito e la storia delle tradizioni cittadine con esibizioni di sbandieratori, giullari e giocolieri a cui si aggiungono i figuranti degli Antichi Mestieri, i Musici antichi itineranti, gli addestratori di rapaci, i giochi d’armi, i combattimenti con spade e gli scorci di vita medievale con tanto di villaggio allestito.
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