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OGR, la Torino industriale che parla di arte e cultura

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Officina Grandi Riparazioni Aggiornato il 22 Gennaio 2019
di giulia mattioli
Officina Grandi Riparazioni ospita eventi culturali in una cornice industriale valorizzata

La valorizzazione del patrimonio industriale italiano sta vivendo un momento d’oro, consolidato dalla scelta dell’UNESCO di eleggere Ivrea a 54esimo sito Patrimonio dell’Umanità nel nostro Paese. Tra le ‘nuove’ strutture riabilitate dopo un glorioso passato legato all’industria c'è la moderna versione di Officina Grandi Riparazioni, inaugurata nel 2017. Il maestoso complesso industriale di fine ottocento che si trova nel cuore di Torino è rinato sotto le spoglie di spazio per eventi, arte e cultura.

Le OGR sono state fondate nel 1895, con lo scopo di produrre e mantenere materiale ferroviario. Non a caso, si trovano tra le stazioni di Porta Nuova e Porta Susa. All’epoca si trattava del più grande stabilimento torinese, e continuò ad essere il protagonista dello sviluppo cittadino per quasi un secolo. Vennero chiuse negli anni ’90, e dopo circa due decadi di abbandono e degrado si cominciò a parlare di demolizione. Fortunatamente venne scongiurata, grazie al progetto di riqualificazione della struttura avvenuta in seguito all’acquisto dello spazio da parte della Fondazione CRT. Il restauro comprende il grande edificio a forma di H di 20.000 metri quadrati, gli uffici adiacenti e le ampie aree scoperte, riqualificate dalla società OGR-CRT.

Dopo quasi 3 anni di lavori, le OGR sono tornate ad essere fulcro della produttività torinese, ma questa volta in chiave culturale, artistica e dello spettacolo. Vera e propria cattedrale industriale, lo spazio (anzi, gli spazi) offre un fittissimo calendario di eventi. Tra mostre e concerti, installazioni e visite guidate, le OGR raccontano la cultura contemporanea e l’innovazione manifestando un profilo di respiro internazionale. La riqualificazione non ha snaturato l’essenza industriale del complesso, anzi l’ha esaltata e valorizzata, ma allo stesso tempo l’ha modernizzata con soluzioni a basso impatto ambientale e performance altamente tecnologiche. Se vi trovate a Torino date un’occhiata al fitto calendario di eventi: al momento, tra i tanti, c’è un imperdibile William Kentridge che ha realizzato un’opera site-specific.

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