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Emilia Romagna: A Sant’Arcangelo con le corna

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Sant'Arcangelo di Romagna Aggiornato il 20 Ottobre 2015
di flaminia giurato
Momento particolarmente significativo per il comune in provincia di Rimini è la Fiera dei Becchi, che gode di fama anche per l’usanza di affiggere le corna nella piazza principale

Ad una decina di chilometri da Rimini sorge l’antico borgo di Sant’Arcangelo che, come tutti i comuni della zona, si caratterizza per la forte identità romagnola e per la bellezza architettonica esaltata da nobili palazzi, vicoli e piazzette che gli hanno conferito il titolo di Città d’Arte. Ma Sant’Arcangelo è noto anche per ospitare manifestazioni di respiro internazionale e celebrare usanze particolari. Come quella della Fiera dei Becchi, che affonda le proprie radici nella tradizione: il giorno in cui si festeggia San Martino è sempre stato molto atteso dai contadini romagnoli perché rappresentava il cambiamento nell’ambito lavorativo agricolo, che fosse il rinnovo di un contratto, l’acquisto di nuovo materiale, di scorte alimentari o di nuovo bestiame.

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L’11 novembre veniva celebrato con una festa, l’occasione giusta per divertirsi e per dare sfogo a qualche desiderio in più, anche perché la giornata era propizia ad incontri di ogni tipo, non solo per parlare di lavoro. Ecco che proprio il giorno di San Martino è stato consacrato alla Fiera dei Becchi, ovvero i caproni ma, a leggere più in profondità, si evince come sia anche la festa dei cornuti: questo spiega il motivo dell’usanza di appendere, in Piazza Ganganelli, sotto l’Arco Trionfale, delle enormi corna e se queste oscillano nel momento in cui qualcuno si trova a passarci sotto si dice sia stato tradito. Particolarmente interessanti sono anche le esibizioni dei cantastorie, che si riuniscono in quella che è viene conosciuta come la Sagra nazionale dei cantastorie, per intrattenere ospiti e curiosi.

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Non possono ovviamente mancare le delizie enogastronomiche, non solo romagnole ma provenienti da tutte le parti d’Italia: stand e bancarelle sono colmi di numerosi prodotti, ma protagonisti del mercato sono anche i prodotti d’artigianato locale, oggetti di antiquariato e macchine agricole. Per chi abbia voglia di imparare a preparare la tradizionale piadina romagnola non può perdere l’occasione di partecipare al Palio della Piadina, un concorso che arricchisce la Fiera dei Becchi già impregnata di colori, sapori e profumi che deliziano vista e palato. Una volta accontentato lo stomaco, vale la pena andare alla scoperta dei tesori di Sant’Arcangelo, che non si trovano soltanto in superficie: la città, infatti, vanta la presenza di 150 ipogei scavati nell’arenaria e nell’argilla, disposti su tre piani e distinti in grotte a struttura semplice e a struttura complessa. Si tratta di una sorta di labirinto sotterraneo che proietta il visitatore indietro nel tempo.