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Il nuovo museo a cielo aperto
La Discesa dei Candelieri attira ogni anno non solo tutti i sassaresi e i loro corregionali, ma anche moltissimi turisti, grandi e piccini. Ecco che il progetto Aumenta i Candelieri si propone come un museo urbano a cielo aperto che non vuole certo sostituirsi alla cerimonia classica, ma integrarsi ad essa attraverso un’offerta culturale permanente. Ma come funziona? In giro per la città saranno realizzate opere d'arte all’aperto, nei luoghi chiave della manifestazione ‘fisica’. Il visitatore, libero di seguire il percorso preferito (gratuitamente) potrà posizionarsi di fronte all’opera o semplicemente ad una fotografia, stampa, cartolina, e inquadrarla con il proprio smartphone o tablet attraverso l’app gratuita Bepart. Le esposizioni statiche diventeranno quindi panorami in movimento, e i luoghi stessi si faranno narratori, grazie ad animazioni e alla tecnologia AR (augmented reality). La visita diventa quindi un’esperienza immersiva e interattiva, virtuale e fisica allo stesso tempo.

La prima opera del progetto
La prima opera in realtà aumentata è quella ospitata sulla facciata monumentale dello storico edificio dell’ex Turritania, quinta naturale nel cuore del centro storico. Si tratta di un enorme trittico che omaggia la storica tradizione sassarese, e rappresenta gli undici candelieri in un unico candeliere nei suoi tre momenti più significativi - la vestizione, la discesa e lo scioglimento del voto. Nel tempo il museo andrà ad arricchirsi con nuove opere fisiche e virtuali che saranno posizionate in altri luoghi significativi. Le opere del progetto, promosso e sostenuto dal Comune di Sassari, sono state realizzate sotto la Direzione Artistica e curatela dell’Associazione LandWorks, in collaborazione con Bepart.
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La tradizione e la città
La tradizionale ‘Faradda di li Candareri’ – come viene chiamata in dialetto sassarese – è una manifestazione che vede undici ceri lignei di grandi dimensioni venire trasportati a spalla lungo le vie cittadine, fino alla Chiesa di Santa Maria di Betlem, coinvolgendo in maniera corale l’intera città. Sarebbe nata da un voto fatto alla Madonna, per ringraziarla di aver salvato la città dalla peste del 1652. I rappresentanti di vari gremi, ovvero delle ‘corporazioni’ di mestiere, portano a spalla i ceri adornati in occasione della festa, partndo dall’Oratorio del Rosario in Piazza Castello e lungo le vie della città, accompagnati da musica ed effettuando delle danze e azioni rituali (inchini, rotazioni, inclinazioni, scambi di ‘baci’ fra ceri). Il tutto è ovviamente reso ancora più vivo dalle celebrazioni delle persone che assistono alla parata, e dalle feste collaterali che animano la giornata speciale.

I Candelieri
Il progetto Aumenta i Candelieri offre una interessante possibilità di conoscere questa importante tradizione anche se ci si trova a Sassari in un altro momento dell’anno, e si propone come tappa innovativa in un tour alla scoperta del centro storico cittadino. Tra le altre mete da non perdere in giro per la città c’è senza dubbio il Castello Aragonese, fortezza trecentesca di cui vi abbiamo parlato meglio in questo articolo. Spesso identificata come simbolo della città, la Fontana di Rosello, che si trova all’esterno dell’antica cinta muraria deve assolutamente essere vista: ve ne abbiamo parlato qui. La più importante piazza di Sassari è invece Piazza d’Italia, ampia e scenografica, su cui affaccia il maestoso Palazzo della Provincia, che potete scoprire in questo articolo.