Veduta panoramica sul Golfo di Trieste e Capodistria, e via al rito dell'aperitivo all'aperto (su uno sperone di roccia a picco sulla val Rosandra). Niente cavatappi per aprire la bottiglia, ma una sciabola che la mano dell'esperto maitre utilizzerà a dovere: è un piccolo spettacolo offerto agli ospiti, un cortese benvenuto e un elegante preavviso del trattamento speciale di cui al Grad Socerb (così si chiama il ristorante) sono capaci.

La sala del ristorante non è molto grande, può ospitare al massimo 26 persone, il che contribuisce a rendere l'ambiente non dispersivo conciliando un raccoglimento ideale per pranzi o cene di una certa intimità. Come sottofondo musica classica. Menù di carni o a base di pesce, specialità servite con cura estrema degli accostamenti di sapore e, naturalmente, vini di ottima qualità.

Tra le perle enologiche dell'Istria slovena, il refosco e la malvasia, i due vini autoctoni sloveni. Il primo è un rosso, perfetto su carni rosse, il secondo è un bianco, ideale sul pesce e sui piatti leggeri. La produzione vitivinicola tradizionale del capodistriano comprende anche il moscato e il merlot, il pinot grigio e lo chardonnay, il cabernet sauvignon e utlimamente anche lo shiraz. Tutti vini, questi e altri, conservati nella cantina del castello, dove è consigliabile farsi portare per una visitina: ci scappa pure l'assaggio del prelibato prosciutto carsico tagliato al momento davanti ai vostri occhi.

E per chi si aspetta, o teme, di dover utilizzare il libretto degli assegni, avrà una piacevole sorpresa. Si spende dai 35 euro (vini esclusi) a persona! Veramente poco, considerando l'ambientazione medievale, la qualità delle portate e del servizio, l'esclusività del posto. Da non trascurare la vicinanza di Socerb/San Servolo all'Italia.

Restavracija Grad Socerb, Socerb 7, 6275 Ĉrni Kal, Slovenia. Tel. 00386.6.599 303