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Archivio Storico Fondazione Bracco

Milano, la Fondazione Braco e la storia delle scienze della vita

La multinazionale leader mondiale nella diagnostica per immagini presenta un archivio storico particolarmente ricco 

Archivio Storico Bracco
©corporate.bracco.com
Fondazione Bracco, depliant Anni Trenta
Era il 1927 quando a Milano Elio Bracco fonda la Società Italiana Prodotti E. Merck, trasformata poi in Italmerck S.p.A. La società inizia a farsi conoscere nel 1934, anno della messa in commercio del Cebion, l’innovativo prodotto a base di Vitamina C. Dopo il periodo buio della guerra arriva il rilancio nel 1946, con il progetto per la costruzione di un grande impianto a Lambrate per la produzione e i nuovi laboratori di ricerca che lavorano sopratutto sulla chemioterapia e sui mezzi di contrasto per la diagnostica radiologica. Ecco come il Gruppo Bracco oggi è diventato leader mondiale nella diagnostica per immagini e può vantare un patrimonio di oltre 1800 brevetti.

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Nel 2010 nasce la fondazione omonima che si occupa dell’Archivio Storico, dove è raccolto tutto il materiale inerente le attività dell’azienda dall’anno della sua nascita. L’obbiettivo promosso dall’Archivio Storico Bracco è quello di recuperare ed inventariare la documentazione utile a ricostruire non solo la storia della società ma anche quella dei singoli prodotti che l’hanno resa famosa. Non a caso ha beneficiato della notifica di “notevole interesse storico”, proprio per aver ricostruito il lungo percorso “della farmaceutica italiana e milanese in particolare”. Tutt’ora svolge un intenso lavoro di attività di ricerca e di divulgazione. Come testimoniano i registri e i quaderni del laboratorio, consultabili insieme a tutte le iniziative scientifiche e culturali degli ultimi 30 anni. A cui si aggiungono 600 monografie di carattere scientifico e culturale.

Sono ospitati libri inventari, bilanci degli ultimi quattro decenni, libri matricola degli operai e degli impiegati, e i loro relativi fascicoli personali, ma anche cartoline e dépliant pubblicitari a partire dagli anni Trenta. Particolarmente interessante è la documentazione relativa alla storia dei prodotti, dai primi medicinali realizzati fino agli attuali mezzi di contrasto di ultima generazione. Ma ci sono anche pellicole, videocassette, audiocassette e documentazione fotografica che testimonia i siti di ricerca e di produzione, oltre alle iniziative culturali e sociali realizzate dal Gruppo e dalla Fondazione Bracco. Uno dei vanti della collezione sono i due messaggi autografi che Giuseppe Garibaldi scrisse il 3 marzo 1861 agli operai di Milano: Elio Bracco, infatti, era un fervente patriota ed ammiratore di Garibaldi, tra i più impegnati irredentisti che si sono battuti per affermare l’italianità dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia che erano sotto il dominio austriaco.
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