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Museo del Falegname Tino Sana

Bergamo, l'arte del mestiere del falegname in un museo

Il Museo del Falegname Tino Sana è un punto di riferimento per scoprire il mondo del legno

Sala del Museo del Falegname
©Museo del Falegname Tino Sana
Il nome di Tino Sana è oggi legato ad una fiorente azienda che miscela realtà d’élite ed anima artigianale. Fondata nel 1964, affonda le radici nell’esperienza del suo creatore che sin da giovanissimo si è dedicato ad uno dei mestieri più antichi del mondo, quello del falegname. E non è un caso, dunque, che sia nato anche il Museo del Falegname Tino Sana, ad Almenno San Bartolomeo in provincia di Bergamo, diventato un punto d’incontro tra manualità, design e tecnologia della grande tradizione Made in Italy. La volontà di Tino era quella di voler fondare un museo che raccogliesse e conservasse gli attrezzi del mestiere. Il tempo passa e la collezione si amplia sempre di più. Fino ad ospitare tutta la nobile storia del legno nella sua interezza.

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Si sviluppa su 3.500 mq di esposizione, disposti su 3 piani, e porta ad intraprendere un viaggio straordinario nei secoli grazie al quale ci si stupisce di quanti oggetti in passato venivano realizzati con il legno. Si va dalle antiche botteghe dei mastri falegnami ricreate con estrema cura per ogni dettaglio come quelle del modellista, del bottaio, dell’intarsiatore, del liutaio fino all’esposizione di mobili, calzature come gli zoccoli, strumenti agricoli, burattini. E ancora carri, slitte, barche e biciclette tra cui spicca la collezione di Felice Gimondi. Uno dei pezzi più affascinanti risulta essere un aereo in legno risalente alla Prima Guerra Mondiale. Un breve percorso illustra gli alberi e il sistema bosco. L’albero da sempre è per l’uomo risorsa indispensabile, infatti dapprima trasforma il legno per strumenti agricoli e di vita quotidiana, poi lo utilizza per costruirsi ingegnosi strumenti di lavoro. Ecco, dunque, raccontato il taglio dell’albero e il suo trasporto in segheria; la storia dell’aratro; alcuni strumenti agricoli e di vita quotidiana; il bottaio; la ruota; i mezzi di trasporto come carri e barche.

Il Museo è molto attivo anche con numerose iniziative, incontri e manifestazioni di formazione e sensibilizzazione per promuovere il legno come materia prima ecologica e biodegradabile e una cultura della sostenibilità del riciclo. Molta attenzione si pone infatti ai temi legati al mondo del green e delle energie rinnovabili. Un occhio di riguardo è riservato anche ai bambini per i quali sono organizzati dei veri e propri laboratori, oltre ad eventi per avvicinarli al mondo del legno, facendoli sempre partecipare attivamente mettendoli alla prova con la lavorazione della materia fino alla creazione di oggetti in legno. C’è anche un laboratorio per ospitare un corso professionale di falegnameria.
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