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Roccamandolfi itinerari sportivi in Molise

Molise: trekking sul Matese nei dintorni di Roccamandolfi 

Una passeggiata impegnativa tra ruderi di origine longobarda e meravigliosi paesaggi naturali

Il Castello di Roccamandolfi
courtesy of architetturaecosostenibile.it
Il Castello di Roccamandolfi
Il Molise è conosciuto soprattutto per il cosiddetto turismo rurale. Non è particolarmente dotato di grandi strutture ricettive, è spesso estraneo ai grandi flussi turistici, ma non finisce mai di stupire. Legando principalmente la sua forza attrattiva alla scoperta del territorio, del cibo, della natura e della sua ancestrale storia. E anche lo sport si allinea a questo filone, incontrando le esigenze degli appassionati di escursionismo sportivo e di trekking, che sui sentieri dei massicci molisani possono trovare itinerari poco battuti e molto affascinanti. La zona del Matese è certamente tra le mete da segnalare. Un territorio montano compreso tra Molise e Campania, esteso per circa 700 ettari, con cime che sfiorano i 2000 metri. Dove le ultime nevi si sono sciolte da poco tempo per lasciare spazio al rigoglioso rifiorire della natura, tra pareti calcaree, verdi boschi e piccoli borghi.
 
Tra i percorsi più suggestivi c'è quello che si sviluppa nei dintorni dell'abitato di Roccamandolfi. Un piccolo comune della provincia di Isernia - distante circa 30 chilometri -  risalente all'epoca longobarda, ovvero al periodo in cui venne fortificato, nei pressi della Rocca, il Castello Maginulfo. Fu parzialmente distrutto per volere di Federico II, che voleva sbarazzarsi delle piccole realtà indipendenti rispetto all'impero. Oggi i suoi resti - caratterizzati dalle torri circolari - fronteggiano la cima del Monte Miletto, la più alta del Matese.
 
L'itinerario ha un dislivello di 450 metri e prevede un cammino di circa 4 ore, adatto anche ad escursionisti non esperti. Si parte dal ponte in pietra che scavalca il fiume Callora, caratterizzato da piccole ma spettacolari cascate che si susseguono lungo il sentiero. Il percorso segue infatti il fiume, accompagnato anche da muretti a secco di antica costruzione e pareti calcaree che in primavera si colorano con fiori bianchi di piante sassifragacee. Il sentiero presenta alternanze di salite e discese su terreni ruvidi. Per cui l'attrezzatura necessaria è quella classica del trekking: scarpe, bastoncini, giacche a vento e antipioggia per i repentini cambi di clima e una merenda per una sosta durante il percorso. 
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