Lo snowboard si pratica fondamentalmente in due modi, con lo stile hard o con quello soft. Il primo è considerata la modalità tradizionale, anche se ormai poco praticata, e consiste nell’uso di attrezzatura rigida, sia per gli scarponi che per la tavola. Viene usata soprattutto con neve battuta e dura e si pratica per lo slalom. Lo stile più diffuso è però quello soft. In questa modalità l’attrezzatura è morbida e la tecnica più permissiva rispetto a quella hard, potendo disporre di una tavola bidirezionale. Gli scarponi sono morbidi e senza guscio, le tavole più flessibili e maneggevoli. Insomma uno stile più adatto al puro divertimento.

Uno snowboarder di freestyle effettua un 'trick' sulle piste di Folgarida
Per imparare ci sono scuole in tutte le maggiori stazioni sciistiche, come ad esempio a Folgarida Dimaro, nella Val Di Sole in Trentino. I maestri di sci della locale scuola - nata nel 1965 - tengono lezioni individuali e collettive, che si allineano costantemente ad una tecnica tuttora in continua evoluzione. Si insegnano le due specialità del soft snowboard, ovvero il freestyle e il freeride. Nel freestyle si eseguono evoluzioni e manovre, soprattutto aeree - i cosiddetti tricks - utilizzando rampe naturali di neve o strutture artificiali. Nel freeride invece si discende lungo i pendii innevati di neve fresca, disegnando traiettorie a proprio piacimento. Il costo di un corso collettivo di snowboard - 2 ore al giorno per 3 giorni - è di 120 € a persona in alta stagione. I corsi individuali partono invece da 19 € all’ora.