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Arzanà Dante e barche a Venezia

Venezia: i segreti dell'Arzanà tra le pagine di Dante

E' uno dei luoghi meno conosciuti della Laguna e custodisce vere e proprie chicche

Entrata dell'Arzanà
©Associazione Arzanà
Venezia, insegna in legno dell'Arzanà
Tra i  piccoli gioielli di cui è ricca Venezia esiste un vero e proprio museo vivente che conoscono in pochi, quasi fosse un segreto tutto da custodire. Si tratta dell’Arzanà, ovvero l’Arsenale di Stato della Serenissima, come veniva chiamato da Dante nella Divina Commedia. A questo antico nome fa riferimento anche l’Associazione che si pone come obbiettivo il recupero, lo studio e la conservazione del patrimonio navale tradizionale di Venezia che altrimenti, con la chiusura della maggior parte delle attività artigianali collegate ad esso, correrebbe il rischio di scomparire. L’Associazione Arzanà acquista imbarcazioni d’epoca da pesca e da lavoro in legno, a vela e a remi, oltre che attrezzi, strumentazioni ed altri reparti di interesse storico-etnografico proveniente da botteghe artigiane ora chiuse.

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La gran parte di queste collezioni sono frutto di recuperi, ritrovamenti o donazioni effettuate da privati cittadini, mentre altre sono depositi temporanei. Nell’Arsenale e in varie altre sedi si conservano barche da seràgianti, batèle, batelóni, bragàgne, bragozzi, s-ciopòni, topi, puparìni, gondole d’epoca nonché altri numerosi tipi navali ormai scomparsi o conservati ormai in un unico esemplare. Una decina di queste imbarcazioni sono stabilmente mantenute in acqua e restaurate con metodi tradizionali, a disposizione di soci e simpatizzanti e per la compartecipazione ad iniziative culturali e rievocative. Affacciato sul Rio della Misericordia, quello dei Casal è lo squero, ovvero cantiere tradizionale per la costruzione di gondole e barche a remi, più antico della città che sia giunto fino ai giorni nostri.

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Entrare nell’antico squero, rimasto intatto nel tempo, è come fare un tuffo nel passato all’interno della bottega delle meraviglie di un remèr, colui che era costruttore di remi e forcole, gli scalmi tipici delle gondole. Girare tra scaffali colmi di collezioni di oggetti di uso navale e rari reperti nautici è un’esperienza capace di stupire anche il più scettico dei visitatori. Tra le gondole che sono state costruite nello storico squero Casal figurano quella acquistata nel 1846 dal poeta Robert Browning, che abitava a Ca’ Rezzonico, e la Gondola Reale del 1882 costruita per la Casa Savoia, ora esposta al Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari di Roma, che la Regina Margherita usava in occasione delle sue visite a Venezia. L’Arzanà è aperta al pubblico solo per visite private, che si possono prenotare tramite compilazione dell’apposito modulo nel sito dell’Associazione.
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