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Chiesa San Giorgio Martire Petrella Tifernina

Petrella Tifernina, la chiesa piena di misteri in Molise

Quella dedicata a San Giorgio nel piccolo comune del Molise è una chiesa che pullula di simbolismi a dir poco curiosi

Di Mfran22 Wikimedia Commons
Panorama di Petrella Tifernina 
A Petrella Tifernina, piccolo comune del molisano in provincia di Campobasso, si trova una chiesa velata di mistero. Anche non volendo scomodare complottismi o forze ultraterrene, quella dedicata a San Giorgio Martire è una chiesa decorata con simboli davvero particolari, che la rendono di grande interesse storico e artistico. Un vero e proprio monumento medievale, che non gode di grande fama pur essendo ricchissima di dettagli di valore.

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Il primo mistero che vela questo luogo di culto riguarda la sua edificazione incerta. La chiesa di San Giorgio Martire di Petrella Tifernina è un edificio in stile romanico risalente al XII secolo, che sarebbe stata costruita su una struttura preesistente, ma le fonti non sono univocamente interpretate e l’attribuzione rimane incerta. Si potrebbe pensare ad una precedente chiesa longobarda dedicata al santo martire, ma qualche fonte indicherebbe lì la presenza di una rocca. Si può risalire tuttavia ad una datazione grazie all’incisione posta nella lunetta decorativa del portale principale: 1211. Siamo in piena epoca di Papi e Antipapi, e di legami politici che si rinsaldavano attraverso concessioni religiose. 

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San Giorgio è una figura molto importante per la cristianità, ma l’iconografia del martire che combatte contro il celeberrimo drago ha origine in Asia minore. Nonostante le tracce storiche siano vaghe, si presume che la leggenda di San Giorgio sia arrivata alle nostre latitudini con i crociati. Ecco che il bandolo della matassa comincia a portarci verso i templari, i cui riferimenti all’interno della chiesa di Petrella Tifernina sono numerosi. Non solo croci a coda di rondine, presenti su tutte le colonne interne all’edificio, ma altri simboli come l’agnello crucifero, il bestiario sulla lunetta della facciata, la posizione della chiesa stessa, che hanno indotto alcuni studiosi a domandarsi quale fosse il legame tra la basilica e i cavalieri templari. L’hanno costruita? L’hanno custodita? 

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Accanto ai simboli che riportano ai templari, ce ne sono molti altri che sembrerebbero invece ricondurre ad un’iconografia pagana. Alcuni dei mascheroni che si trovano sui capitelli delle colonne hanno infatti sembianze allusive. Uno in particolare, somiglia fortemente all’iconografia del ‘green man’, un elemento pagano sui cui gli studiosi hanno molto disquisito, ma che avrebbe a che fare con il culto della fertilità o una sorta di spirito della natura. Non è raro trovarlo nelle chiese, ma quello che si vede a Petrella Tifernina ha un piglio particolarmente interessante, una sorta di piccolo esserino con un’ampissima bocca sorridente (avete presente lo Stregatto di Alice nel Paese delle Meraviglie?). Non mancano altri elementi eccentrici, come una figura umana che sembra fuoriuscire dal terreno alla base di una colonna (un defunto che resuscita?), e figure antropomorfe che sembrano avere la testa girata al contrario. Un altro capitello è decorato niente meno che con una sirena e non mancano altri elementi fantastici. Gli appassionati di simbolismi e misteri qui trovano pane per i loro denti.
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