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Canale Monterano borgo abbandonato

Monterano, una gita nel borgo fantasma vicino Roma

In provincia di Roma un antico paese abbandonato. Con tanto di sculture del Bernini in decadenza

Chiesa di Monterano
istockphotos
Monterano
La decadente bellezza di un borgo fantasma associata ad opere d’arte di inestimabile valore. Monterano è un luogo davvero particolare, perché oltre ad essere un paese abbandonato che trasmette il malinconico (e a tratti lugubre) fascino dei paesi dimenticati, conserva ancora opere di architettura e sculture degne di un circuito artistico e culturale. Le rovine dell’antico borgo sono talmente pittoresche da essere state utilizzate come set cinematografico in diverse occasioni (Beh Hur, Il Marchese del Grillo, Brancaleone alle crociate, Guardie e ladri, per citare solo alcuni dei film qui girati).

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Situata a poche decine di chilometri a nord di Roma, nel territorio di Canale Monterano, la città fantasma si trova arroccata sulla sommità di un rilievo tufaceo. La sua storia inizia con un insediamento nell’Età del Bronzo, continua con gli Etruschi e i Romani, prosegue con il dominio ecclesiastico. In età rinascimentale passa sotto il controllo di diverse dinastie, tra cui gli Orsini (il Lago di Bracciano e il suo famoso castello si trovano a pochi chilometri) e quindi gli Altieri. Nella politica di Monterano torna a dominare il papato. Siamo nel 1700, e il paese si sta spopolando già da un secolo. Sfruttato principalmente per le miniere di zolfo, il territorio di Monterano viene via via sempre più trascurato dai feudatari stessi. Lo svuotamento è stato graduale, ed è durato un paio di secoli, fino ad arrivare all’essere completamente disabitato (e nonostante ciò è nominalmente sede vescovile dal 1966) già dagli inizi del 1800.



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Una passeggiata nella città morta di Monterano permette di ammirare ancora diverse strutture storiche, oltre alle abitazioni e alle strade oggi ‘riconquistate’ dal manto erboso e dagli animali che pascolano nei prati circostanti. A Monterano è ancora possibile vedere una parte di acquedotto, il circuito murario con le porte, ma soprattutto una cattedrale, una chiesa, il palazzo ducale. Immagine classica di Monterano è la facciata della Chiesa di San Bonaventura, appena al di fuori del borgo, la cui facciata fu progettata niente meno che da Gian Lorenzo Bernini. Del celebre scultore, anche una fontana del Palazzo Baronale, con un leone che sembra ‘muovere’ l’acqua che sgorga dalla roccia. Insomma, un piccolo museo a cielo aperto che non è difficile immaginare quando pullulava di vita.

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