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Monte Cavallo cerchio di Sercol

Lombardia, il misterioso cerchio di pietre sopra Nuvolera

Sulla cima del Monte Cavallo si trova un sito sconosciuto ai più avvolto da un grande mistero

Montagna
©iStockphoto
Sassi di montagna
Tra le Alpi Orobie svetta il Monte Cavallo, che raggiunge la quota di 2323 metri e si trova in alta Val Brembana. Con la sua forma piramidale appiattita su due lati, si mostra composto di pietraie dalla parte est e ricco di vegetazione da quella ovest. E’ in questi luoghi, sopra l’abitato di Nuvolera, che si può scoprire il misterioso cerchio del Sercol, sulla sommità di una ripida ed impervia collina del Monte Cavallo. Si tratta di pietre disposte in forma circolare (da cui il nome Sercol, che in bresciano significa circolo) con un diametro di 42 metri nella sua complessità. Sono centinaia e probabilmente migliaia di tonnellate di pietrame calcareo che riempiva un fossato di due metri e dove la natura ha preso il sopravvento avvolgendo il sito da rovi ed arbusti.

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Per avere una visione d’insieme è necessario scorgerlo dall’alto e quello che appare è un insieme misterioso che può essere associato anche alle linee di Nasca in Perù. Sono infatti i resti di un grande ed insolito manufatto protostorico ritrovato in un luogo ricco di leggende e tradizioni orali. Sembra, infatti, che per gli abitanti della zona la cima del Monte Cavallo è da sempre considerata maledetta, tanto che ai bambini è severamente proibito accedervi e spesso si sente rimproverarli con  la frase “se non fai il bravo ti porto nel Sercol". Ma da dove ha avuto origine questo manufatto, ancora oggetto di interesse da parte degli studiosi? Una teoria accredita parla di un antico osservatorio solare, un’altra di un primitivo luogo di culto. Finora nessuno è stato in grado di dimostrare con certezza la reale funzione delle pietre. Non è un caso, quindi, che sia stato ribattezzato come la Stonehenge bresciana, anche perché la cosa certa è che non si tratta di una disposizione naturale delle pietre.

Per ammirarle bisogna parcheggiare l’auto di fronte alle case di via Cavrene per poi immettersi sul versante sud del Monte Cavallo. A sinistra si accede ad un piccolo sentiero che costeggia la parete di destra dell’anfiteatro roccioso e continua a salire fino a raggiungere il sentiero che sale dal Presepio di Nuvoletta fino al Rifugio Monte Cavallo. Seguendo il sentiero tra muretti, prati e piante di castagno si segue il bosco che sale. Dopo aver raggiunto alcuni cartelli che segnalano la presenza di un capanno da caccia si prosegue verso la cima, tenendo a destra, per raggiungere la barriera rocciosa del Sercol che si può percorrere camminando sulle pietre accatastate. I dettagli del sito mostrano una pietra collocata al centro del cerchio con un’incisione di forma antropomorfa, che tiene un disco perfetto sopra la testa e sopra le braccia allargate: per molti si tratterebbe di una figura orante rivolta al sole.
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