Se c'è qualcosa che caratterizza Cuba è certamente la sua musica, perché il cubano è un popolo musicale per eccellenza. A Cuba la musica scandisce e accompagna ogni momento della giornata. Oggi come ieri. Per cercare le radici della musica cubana bisogna infatti fare un viaggio indietro nel tempo e fermarsi all'epoca in cui gli spagnoli, per far rendere al massimo le piantagioni di canna da zucchero e caffè, prelevarono milioni di africani riducendoli in schiavitù. Un incontro drammatico sul piano sociale ma preziosissimo su quello musicale. Gli schiavi portarono un ricchissimo patrimonio di generi e ritmi, ponendo le basi per un lungo processo creativo che farà nascere in seguito il danzòn, il son, il clave, l’habanera, la rumba e la conga.

Se la musica cubana si è fatta conoscere nel mondo è merito anche e soprattutto dei Buena Vista Social Club. Sono stati tra i migliori interpreti del son, una struttura fatta di cori, chitarre e percussioni, che di volta in volta può essere trasformata in canzone d'amore, in danza coinvolgente o in una ballata sul senso della vita. Non importa quale genere musicale si preferisca: il son conquista e rapisce chiunque. E' un modo di comunicare, di trasmettere la storia di un popolo, di raccontare aneddoti della vita di ogni giorno, di ricordare amori lontani.

Un viaggio a Cuba quindi, non può prescindere dalla sua musica. Ma dove ascoltarla? Cuba è un laboratorio all'aria aperta: la musica è nelle strade e nelle scuole, nei locali da ballo e nei cortili. Musica che si rinnova continuamente e che trova sempre nuove strade. Per le vie di Santiago, è facile incontrare vecchi musicisti che passeggiano accompagnati dalla loro inseparabile chitarra. A volte capita che improvvisino un concerto in Parque Cèspedes, il centro ideale della città, la piazza dove i santiagueros si danno appuntamento per chiacchierare, per discutere e per innamorarsi.

Sempre a Santiago, la Casa della Trova (calle Heredia) è il ritrovo per i musicisti locali di talento.  Questo locale è la dimora più antica del son, qui si sono esibiti i più importanti artisti cubani e internazionali. Se si passa di pomeriggio per bere una birra, nel patio in penombra è facile trovare un gruppo di persone di tutte le età che canta accompagnato dalla tres, la tipica chitarra a tre paia di corde. La sera, dalle dieci in poi, si scatena la musica al piano superiore. Nell'ampia sala le pareti di legno sono tappezzate di fotografie in bianco e nero.

C'è poi il quartiere di Tivoli, nascosto tra le case di legno dipinte di verde acqua, bianco, rosa pallido e azzurro. Qui c'è la Casa de las Tradiciones, uno dei locali più tipici e popolari. Al di fuori delle rotte turistiche, un ritrovo dall'atmosfera intima e accogliente, dove vecchie signore ascoltano la musica sulle sedie a dondolo mentre signori canuti accompagnano nel ballo le ragazze. Cambiando area cambia anche la musica e dal son di Santiago passiamo alla salsa di L'Avana. Ritmi cubani, portoricani, colombiani e dominicani si sono fusi a formare questo ballo il cui tempio, all'Avana è il Salòn Rosado Beny Moré (avenida 41). Altro luogo impedibile è la Casa della musica nel quartiere di Miramar (calle 20). Se invece ci si vuole fare un'idea delle musiche e delle danze cubane, una tappa è d'obbligo al Tropicana (calle 72). Aperto nel 1931, questo locale è l'archetipo del night club esotico e lo show offre un viaggio tra le danze cubane e le divinità della santéria.