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Cile: 5 cose da sapere sul deserto di Atacama

E’ uno dei luoghi più asciutti del mondo, arido oltre 50 volte in  più della Death Valley californiana: alla scoperta del deserto di  Atacama

Deserto
©iStockphoto
Cile, Deserto di Atacama
PERCHE’ ANDARE E’ un luogo da guinnes dei primati, situato nel Cile settentrionale: il deserto si trova tra la catena andina e la cordigliera della Costa presso l’Oceano Pacifico e, con le temperature che oscillano tra gli 0° notturni e i 25-30° diurni, risulta essere il più asciutto del mondo, tranne che per alcune valli in Antartide. Questo lo rende particolarmente suggestivo: è protetto dall’umidità da entrambi i lati e la corrente di Humboldt raffredda l’aria rendendo impossibile la formazione di nuvole. Inoltre è del tutto privo di oasi e scarsamente popolato, ideale quindi per entrare in atmosfere surreali vivendo trekking mozzafiato alla scoperta di panorami incredibili.
 
DA NON PERDERE In pieno deserto di Atacama si trova San Pedro Atacama, a 2500 metri di altitudine. La cittadina appare all’improvviso, dopo chilometri di rocce, polvere e lunghi rettilinei, con le sue casette bianche addossate, la presenza di qualche albero e anche un po’ di verde. San Pedro è avvolta da un’atmosfera spensierata e multietnica grazie ai visitatori che ne affollano le stradine e i locali. E’ dominata dal Vulcano Licancabur, che arriva a sfiorare i 6000 metri ed attrae l’attenzione di tutti grazie alla sua forma di cono perfetto: nelle giornate più terse si nota il suo tipico profilo che si staglia tra i tetti delle case, con la cima ricoperta di neve. La Chiesa di San Pedro è un luogo da non perdere, dichiarata monumento nazionale cileno: si trova nella bella piazza centrale e si presenta con un cortile cinto da mura bianche intonacate mosse da cuspidi alternate a pilastrini e da un arco d’ingresso corredato da 3 grandi merli. Il possente campanile ha una forma particolare e il sobrio interno ospita un bellissimo tetto di legno. C’è poi il Museo Archeologico Gustavo Le Paige, che custodisce circa quattrocentomila reperti archeologici tra cui le mummie del periodo incas o antecedente, perfettamente  conservate. Nelle vicinanze di San Pedro si trova la celebre Valle della Luna, da visitare all’alba o al tramonto per le incredibili suggestioni che offre, trasportando il visitatore in un altro pianeta. Più distanti sono i Geyser di El Tatio, che si possono ammirare sulle cime delle Ande, e le Terme di Puritana. Interessanti sono anche le rovine di Tulor e il Gigante di Atacama, il grande geoglifo antropomorfo che rappresenta la figura di un guerriero stilizzato lunga circa 119 metri.  
 
CON CHI ANDARE Atacama Travel propone due pacchetti di viaggio che comprendono il Deserto di Atacama: quello di 14 giorni intitolato Cile: Atacama, laghi e Patagonia, e quello di 16 giorni intitolato Cile: Il deserto di Atacama, la Patagonia e l’Isola di Pasqua, a partire da 5270 euro
 
COSA PORTARE Considerando che il periodo che va da dicembre a febbraio è estivo, chi visita le Ande settentrionali del Cile può portare vestiti di mezza stagione durante il giorno, ma caldi per la sera. Ecco quindi giacca, cappello, scarpe da trekking, occhiali da sole e crema solare a cui vanno aggiunti piumino, sciarpa e guanti per le cime più alte. 
 
CURIOSITA’ Curiosa attrazione è anche la Mano che sbuca dal Deserto di Atacama: si tratta di una gigantesca scultura in ferro ricoperta di cemento, che dal 1992 è tappa obbligata per chi viene in visita in questi aridi luoghi. Rappresenta 5 enormi dita che emergono dal terreno, alta 11 metri è opera del cileno Mario Irarrazabal, che ha voluto rappresentare la vulnerabilità dell’uomo di fronte alla sofferenza, alla solitudine e alle ingiustizie. 
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