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Maya 2012: Lords of the Time
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Profezia Maya, 'sbagliati' i calcoli?

Una mostra archeologica USA che si è aperta a Philadelphia smonta i funesti vaticini: la rassegna racconta dei 16 re di Copan, la dinastia Maya, e affronta il tema della profezia

La fine del mondo, prevista dalle profezie del complesso calendario Maya che collega la data del 21-12-2012 al ritorno di Bolon Yokote, divinità che lega il suo nome alla creazione e alla guerra, avverrà tra pochi mesi? È proprio vero che tutto scomparirà e che l’Umanità sarà cancellata?

No (almeno non è detto che questo accada tra il 21 e il 23 dicembre di quest’anno), se si vuole dar credito alle conclusioni di una missione archeologica dell’Università della Pennsylvania, una delle più antiche degli Stati Uniti, che ha partecipato agli scavi del sito di Copan, in Honduras, dove è stato scoperto il famoso calendario su cui si baserebbe la funesta profezia.

Tali esiti, illustrati nella mostra “Maya 2012: Lords of the Time” (“Maya 2012: i signori del tempo”) allestita a Philadelphia  presso il prestigioso ateneo dal 5 maggio al 13 gennaio 2013, mettono in discussione la data del 21 dicembre riportata nei vaticini catastrofisti.

La rassegna, che offre la possibilità di ammirare da vicino oltre 250 reperti di altissimo livello che consentiranno di esplorare tutti gli aspetti della più affascinante civiltà dell’America precolombiana, racconta tra le altre cose dei 16 re di Copan, una dinastia Maya che ha regnato fra il 426 e l’800 della nostra era, la cui legittimità si basava su complessi calcoli temporali legati ai cicli cosmici.

Al centro di questo sistema vi era un calendario basato su cicli corrispondenti a circa un nostro anno solare e altri, chiamati Bak’tun, della durata di 144 mila giorni. Il grande ciclo dei 13 Bakt’un riportato dal calendario Maya inizia il 13 agosto del 3.114 prima di Cristo. Alcuni calcoli ne fissano la conclusione il 23 dicembre di quest’anno, ma l’esposizione dimostra come non tutti siano d’accordo. Questo perché l’aritmetica Maya è assai complicata e non è chiaro cosa venga associato alla fine del ciclo dei Bakt’un. Non a caso in altri reperti gli stessi Maya si riferiscono a date di molto posteriori a quella del 23 dicembre 2012.

Ma cosa dovrebbe succedere tra qualche mese? La rotazione della nostra Terra sul proprio asse subirà una fermata che durerà 72 ore per poi riprendere a ruotare in senso inverso, con la conseguente inversione dei poli magnetici. Questa fermata darà probabilmente luogo a eventi climatici e sismici anomali di grandi proporzioni e l’umanità subirà molte perdite. Si dovrebbero anche verificare un conflitto nucleare, un’epidemia d’influenza, l’impatto di un asteroide, l’esplosione di una supernova oppure un più sobrio “cambiamento spirituale”. Chi vivrà vedrà.

MAYA FINE DEL MONDO E IL TRANSITO DI VENERE IL 5 GIUGNO 2012

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SULLA STRADA DEL MONDO MAYA


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