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Mauritania deserto viaggi e tour

Nel deserto della Mauritania, incanti tra le dune

Sulla scia di Antoine de Saint-Exupèry tra i suggestivi panorami del deserto 

Mauritania, deserto
©iStockphoto
Dune del deserto della Mauritania
PERCHE’ ANDARE I veri protagonisti della Mauritania sono il paesaggio e gli scenari naturali. Il paese è infatti famoso per le distese infinite di sabbia, la alte dune modellate dal vento, le conformazioni rocciose erose nei secoli dagli agenti atmosferici. Tra cui sbucano, come a sorpresa, le oasi e i rari accampamenti di pastori nomadi. Trascorrere la notte sotto le stelle immersi totalmente nel silenzio, ma anche sorseggiare il the alla menta o assaporare il latte di cammella con i datteri appena raccolti sono tra le esperienze memorabili che si possono vivere in Mauritania.

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IL DESERTO I grandi spazi, i silenzi infiniti, le numerose sfumature tra cielo e terra. Questo e tanto altro offre il deserto. Le sorprese più suggestive sono quelle che riserva l’incontro delle dune del Sahara con le onde dell’Oceano Atlantico. Sono i 200 chilometri di costa classificata Patrimonio Unesco grazie al sorprendente Parco Nazionale du Banc d’Arguin, dove miriadi di uccelli migratori ogni anno vengono a svernare e riprodursi. Un piccolo angolo di paradiso tra i più incredibili, che si sviluppa lungo coste disabitate e selvagge. Gli escursionisti possono nuovamente visitare la catena montuosa Adrar, gioiello del Sahara, in tutta sicurezza: tra dune, erg, canyon e oasi, lasciandosi ispirare dalle imprese di Antoine de Saint-Exupéry e Theodore Monod. Qui, in Mauritania centro occidentale, il deserto è ovunque. Occupa l'80% della superficie di questo paese tra il Sahara Occidentale, Algeria, Mali e Senegal, Per quanto riguarda l'Adrar, è di nuovo una regione che può essere frequentata. Per un decennio, questo territorio è, infatti, stato chiuso alle escursioni a piedi degli appassionati viaggiatori nel deserto, fino alla recente decisione del Ministero degli Esteri per che ha permesso di passarla da "zona rossa" a "zona arancione". Un cambiamento di colore che consente agli operatori turistici di proporre una nuova destinazione. Il vasto altipiano desertico dell’Adrar è conosciuto per le sue gole e per le dune di sabbia mobili: la porta del deserto è il centro abitato di Atar, capoluogo della regione, che si trova sulla strada carovaniera per il Marocco. 

LE LOCALITA’ Se Atar è un piccolo centro urbano ma anche un importante centro commerciale nonché punto di partenza ideale per organizzare le escursioni in fuoristrada o in cammello, Chinguetti, la settima città dell’Islam, affascina per i suoi edifici del XIII secolo immersi nei vicoli della città vecchia. Anch’essa antica cittadina carovaniera ed ottimo punto di partenza per uscite nel deserto. C’è poi Ouadane, una città berbera del XII secolo che sorge su una collina ed è circondata di palme. Vi si arriva dal deserto e la veduta d’insieme è mozzafiato. 
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