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Messico Merida cosa vedere in tre giorni

Messico: cosa vedere a Merida in tre giorni

Come trascorrere tre giorni alla scoperta della bella città messicana e dei suoi dintorni

Veduta notturna di Merida
©iStockphoto
Merida di notte
Mérida è il cuore pulsante dello Yucatán. Posta al centro della penisola, risulta essere un luogo di facile accesso ai siti archeologici, alle località balneari più alla moda e alle città dove impera la cultura coloniale. Con ristoranti affollati, piacevoli bar, eventi e feste che si svolgono spesso in centro è una località a misura di turista e con prezzi nettamente inferiori alle più famose Cancun , Tulum e alla Riviera Maya. La città è facilmente visitabile in tre giorni prevedendo anche di esplorare un po’ i dintorni. Ecco, dunque, un possibile itinerario di viaggio.

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PRIMO GIORNO 
Chi arriva a Merida con voli diretti dagli Stati Uniti di solito atterra nel pomeriggio, giusto il tempo di arrivare in taxi all’hotel per rinfrescarsi e camminare un po’ prima di cena. La città è piccola ed è facile girare a piedi. Prima tappa alla Plaza Mayor, conosciuta come Zocalo, che si presenta come un quadrato di 120 metri per 120 con un giardino al centro. Al tramonto la luce si riflette sugli edifici color pastello diffondendo calde sfumature tutte da immortalare. Qui si ammirano la Cattedrale, il Teatro e alcuni splendidi palazzi governativi. La Catedral de San Ildefonso è la più antica dell’intero America Latina e, naturalmente, una delle principali attrattive cittadine: fu costruita tra il 1561 e il 1598 con le pietre provenienti dalle rovine delle piramidi e dei templi maya. Il suo interno è molto semplice, con il crocifisso che si trova dietro all'altare principale a rappresentare la riconciliazione tra l’essenza maya e quella spagnola della città. In una piccola cappella alla sinistra dell'altare si trova invece l'opera d'arte religiosa più importante di Merida, il Cristo de las Ampollas (il Cristo delle Vesciche), una replica della statua originale del Cristo recuperata da una chiesa incendiata nel villaggio di Ichmul. Nel lato sud della Piazza Centrale si trova la Casa de Montejo, una costruzione che risale al XVI secolo; in stile plateresco spagnolo, fu l'abitazione della famiglia Montejo. Anche gli interni del Palacio Municipal meritano una visita: colpiscono con i murales dipinti dall'artista yucateco Fernando Castro Pacheco, che rappresentano scene tratte dalla storia della città. Il palazzo attiguo ospita un centro culturale dove spesso si tengono mostre e spettacoli. La Piazza Centrale è molto affollata la domenica sera, quando la città celebra i suoi festival settimanali, i "Mérida en Domingo", con musica e balli. Per la cena è facile trovare un ristorante tradizionale nelle vie adiacenti, per concludere la serata alla Dulceria y Sorbeteria Colon dove il gelato è preparato con latte di capra.

SECONDO GIORNO 
Dopo colazione ci si fa strada tra gli Champs Elysees di Merida, ovvero il Paseo Montejo, il viale ornato da bellissimi palazzi risalenti alla fine del XIX secolo, quando i ricchi proprietari delle piantagioni facevano a gara a chi avesse la casa più bella. Per avere uno sguardo sugli interni vale la pena visitare Palacio Canton, una residenza privata trasformata in un museo. Per la pausa pranzo si può considerare un giro al Mercato, in Calle 56, dove si trova di tutto. Dal maiale arrosto ai frutti di mare, dalle tortillas ai tacos fino a sandwich o baguette e prodotti per vegetariani. Il mercato è anche il luogo ideale per trovare qualche souvenir gastronomico e soprattutto spezie e salse. Dopo pranzo, tornando nella piazza principale, si possono visitare la Cattedrale e la Casa di Francisco de Montejo, uno dei primi conquistadores della penisola dello Yucatan, dove tutto è rimasto immutato come un tempo. Altro shopping si può fare nel pomeriggio: Merida è famosa per l’artigianato tipico che comprende anche abbigliamento fatto a mano ma anche borse ed amache che si possono trovare in diversi negozi del centro. Miniaturas, in Calle 59, offre una deliziosa collezione di piccole figurine ed opere d’arte. Ritornando in albergo per un po’ di relax si può magari prevedere un tuffo in piscina per rinfrescarsi prima di cena. Se si ha voglia di sperimentare la gastronomia molecolare attraverso i sapori dello Yucatan con piccoli piatti preparati esclusivamente con ingredienti freschi e tecniche all’avanguardia bisogna prenotare al Kuuk, ristorante elegante ed originale. Se ancora rimangono energie da spendere ecco che La Fundacion Mezcaleria è un divertente funky bar dove bada e dj locali si esibiscono dal vivo. 

TERZO GIORNO
Gita fuori porta con auto e autista: destinazione Dzibilchaltun, un antico sito maya situato a circa 25 minuti dalla città. Si può effettuare una visita con una guida o semplicemente passeggiare per conto proprio. Non è il sito più impressionante dello Yucatan ma sicuramente un bel luogo, soprattuto con le luci della mattina. Si possono ammirare un tempio, una piazza principale e anche una chiesa coloniale in rovina. E’ bene non dimenticarsi il costume da bagno in quanto c’è un buco tra le rovine dove si può saltare dalle rocce nell’acqua fresca color smeraldo. All’ora di pranzo si può tornare in macchina per dirigersi verso la spiaggia di Progreso, dove si trova il molo per la navi da crociera ed una lunga sfilza di ristoranti. Dopo aver trascorso il pomeriggio in spiaggia, l’ultima sera a Merida si può passare a La Cantina Negrita, un bar con musica dal vivo dove, oltre alle bevande forti, si possono assaporare deliziosi snack. 
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