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Il Natale più folle: da New York a Tokyo

Follie di Natale nelle metropoli del mondo

Urban Christmas, ad ognuno il suo Natale. Stranezze, modernità, lussi e tradizioni dalle grandi metropoli del mondo.

Albero di Natale a Tokyo
E’ ormai iniziato il countdown finale che ci separa dal Natale 2010. I bambini iniziano a scrivere la letterina a Babbo Natale, mentre i genitori tremano al sol pensiero; le coppiette iniziano a chiedersi cosa potrebbe rendere felice l’altra parte della mela mentre le suocere casalinghe sfogliano libri di ricette per i grandi cenoni “riunisci famiglie”. Ma l’aria natalizia è davvero nell’aria: le strade sono già in festa tra stelle e campane di luce, i negozi addobbati emettono sinfonie natalizie in loop e si respira davvero voglia di shopping e pacchi regalo.

Mentre in Italia si spolverano le statuette in attesa dell’Immacolata che vedrà impegnati grandi e bambini nella realizzazione del presepe tradizionale, in America quest’anno niente palle di neve e pupazzi animati che si muovono a scatti: quest’anno la grande metropoli di New York festeggerà in 3D. Alcuni dei più famosi centri commerciali delle Avenue principali, come Macy's, Saks, Neiman Marcus e Bloomingdale, tenteranno di attrarre la clientela come selvaggina in seduta di caccia con proiezioni digitali tridimensionali, schermi al plasma in vetrina e programmi altamente informatici che aiutino i clienti a interagire con il negozio. Ma spazio anche alla tradizione con la classica attrazione del maestoso albero di Natale del Rockfeller Center che ha rivisto la luce (in tutti i sensi) il 25 novembre con tanto di stella Swarovski in cima.

E a proposito di lussi e Swarovski, pare che la casa austriaca del particolare cristallo abbia invaso e conquistato anche il Giappone. Nel cuore dello shopping di Tokyo erge maestoso un albero di 8 metri addobbato con ben 250mila cristalli, nel bel Omotesando Hills.

Ma anche in Italia le grandi città non mancano di stupire. E’ work in progress la preziosa installazione dell’albero di Natale griffato Tiffany & co. che colorerà e farà brillare piazza Duomo a Milano. Anche se il Sindaco Moratti tuona che il progetto sarà rivisto profondamente. Staremo a vedere.

Tradizioni, luci e voglia di spese pazze per le principali vie londinesi, già pronte alla grande invasione festiva: ad aprire la stagione la celebre Oxford Street,  seguite dalle sempre affascinanti Covent Garden, Regent Street e Carnaby. Ma c’è un appuntamento “so british” a cui non si può rinunciare: il Winter Wonderland, ad Hyde Park, vero e proprio villaggio natalizio, tra Santa Klaus, gnomi, renne, piste di pattinaggio sul ghiaccio e la grande ruota panoramica alta 50 metri.

A Parigi il Natale si festeggia tra lusso ed eleganza. Tra le occasioni più “in”, la cena della vigilia di Natale al Moulin Rouge dove, al “modesto” prezzo di 160 euro, vi sarà servito il classico menu delle feste, composto da ostriche, foie gras, composta alle pere, oca, dolce tradizionale, il tutto annaffiato da fiumi di champagne. Ma se non badate a spese, potreste optare per una romantica cena in barca lungo la Senna, che prevede anche l’accompagnamento musicale di un’orchestra. Tutto ciò che proprio non potrebbe accadere a Sidney: in Australia a dicembre è piena estate ed il Natale si festeggia con menu a base di pesce. Ed un bel tuffo al mare o in piscina. E che melting pot sia.

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