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Budapest è Berlino nell'Atomica Bionda di Charlize Theron

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Atomica Bionda Aggiornato il 21 Agosto 2017
di mattia pasquini (nexta)
Nel film di David Leitch si passa da Londra alla Germania, ma con qualche trucco

Non è più tempo di ricercare suggestioni d'altri tempi alla The Danish Girl, né dell'aura misteriosa che ammantava di thriller La cura dal benessere, la Germania e Berlino in particolare accolgono spesso vicende ben più moderne o futuribili, come abbiamo visto nell'excursus sulle location utilizzate da Spielberg, Marvel, Netflix e Tarantino nel recente passato. In quell'occasione partimmo proprio dall'Atomica Bionda con Charlize Theron (James McAvoy e Sofia Boutella) per tornare nella Capitale tedesca, film che oggi possiamo approfondire suggerendo ulteriori location utilizzate dal regista David Leitch.

La Spy-Story tratta dalla graphic novel The Coldest City di Antony Johnston e Sam Hart, ambientata in piena Guerra Fredda, segue il gioiello della corona dei Servizi Segreti di Sua Maestà, l'Agente Lorraine Broughton (la Theron, appunto), pronta a tutto pur di salvare la pelle in una missione impossibile. Inviata da sola a Berlino per consegnare un prezioso dossier fuori dalla Città destabilizzata, si allea con l'ufficiale governativo David Percival per districarsi in un letale gioco di spie, ricco di spionaggio, sensualità e ferocia.

"Un'atmosfera da 'Selvaggio West' - come la definisce la protagonista, - con il KGB e la Stasi contro la CIA, l'MI6 e il DGSE francese". Ma è la produttrice Kelly McCormick a spiegare come "Il muro di Berlino non solo tenesse rinchiusa la gente, ma soprattutto conservava segreti che potevano mettere in pericolo agenti, rovinare carriere e far morire persone". Certo, ormai è impossibile poter contare su 'quella' specifica location, ed è per questo che circa 80 metri del famigerato Muro sono stati ricostruiti e trasportati a Budapest, dove alla fine del novembre 2015 sono iniziate le riprese del film (e dove si svolgono anche il combattimento di Lorraine con la polizia a colpi di tubi di gomma e armi improvvisate e un incredibile inseguimento automobilistico che ha richiesto il posizionamento di 500 macchine degli anni '70 e '80), prima di spostarsi in Germania.

Dopo la troupe ha imperversato ampiamente, nelle 'cartoline' più classiche dell'Est e dell'Ovest della ex 'Città Divisa', dalla Pariser Platz antistante la Porta di Brandeburgo alla chiesa Gedächtniskirche del Kaiser Wilhelm a un passo dallo Zoo di Charlottenburg, dalla Hauptbahnhof alla inconfondibile Alexanderplatz, dove vediamo la nostra eroina davanti al cinema, uno dei più famosi, "classico e storico", come lo definisce Charlize. Che - perfettamente a suo agio da queste parti (in "una delle sue cinque città preferite al mondo", una "sopravvissuta") - vediamo 'accompagnarci' anche sotto l'iconica Torre della televisione, combattere nel tunnel del Messedamm Underpass e osservare la situazione dall'alto della terrazza del 'fu' Berliner Zeitung in Karl-Liebknecht-Str. 29.