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10 cose che forse non si sanno su Dubai

La città da Guinness vista da tutta un'altra prospettiva: 10 curiosità

Panorama di Dubai di notte
©iStockphoto
Skyline di Dubai con i grattacieli
Difficile incontrare più di una persona locale
Gli abitanti degli Emirati nati e cresciuti in loco hanno la tendenza a non frequentare i luoghi turistici. E’ quindi altamente improbabile incontrare gente del posto in spiaggia. Solitamente il turista ha uno dei pochi approcci con un locale al controllo di frontiera, quando ottiene il visto sul passaporto. Ma certo non è il luogo ideale per intavolare una conversazione sulle abitudini degli Emirati. Per soddisfare le curiosità legate alle tradizioni si può andare al Museo Mohammed Sheikh dove si svolgono importanti iniziative, tra cui lezioni di cucina, cene tradizionali e tour del patrimonio artistico, in cui turisti entrano in contatto con i cittadini. Perché la maggior parte degli abitanti sono originari di altre nazionalità, tra cui India, Filippine, Pakistan. 

Non è la città con il più alto numeri di grattacieli
Secondo le ultime stime, Dubai ha 1344 grattacieli completati. Ecco, quindi, che rispetto ad Hong Kong e New York, rispettivamente con 6606 e 6180, è poca cosa. Anche se detiene comunque il primato di torre più alta del mondo con il Burj Khalifa che arriva ad un’altezza di 828 metri. Una decina di anni fa un quarto delle gru di tutto il mondo stavano lavorando nei cantieri di Dubai ma, con la crisi finanziaria, la realizzazione incessante di grattacieli ha rallentato. 

Le auto della polizia sono di lusso
Ci sono cosi tante supercar sulle strade di Dubai che anche le forze dell’ordine non possono essere da meno. Ecco che le macchine della polizia sono quindi Lamborghini e Porsche, Ferrari e Bentleys. A cui si sono aggiunte una Mc Laren e una Bugatti. 

L'intervento di Abu Dhabi
Il più grande grattacielo del mondo, il Burj Khalifa, icona della città che svetta su Dubai, non si sarebbe potuto realizzare senza l’aiuto finanziari odell’Emirato vicino, Abu Dhabi. Se inizialmente il nome doveva essere Burj Dubai è stato infatti rinominato in onore dello sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyane, l’emiro di Abu Dhabi che ha reso possibile la sua costruzione. 

Progetti mai realizzati
Tante follie architettoniche sono state costruite a Dubai. Che siano isole artificiali, torri da record o altro. Ma ci sono anche innumerevoli progetti altrettanto stravaganti che non sono andati oltre il tavolo da disegno. Ne è un esempio l’International Chess City, un gruppo di 32 grattacieli in bianco e nero progettato per apparire come pezzi degli scacchi, la Steven Gerrard Tower e la Dynamic Tower i cui piani erano stati progettati girevoli. 

Gli sceicchi: ricchi e smemorati
Le statistiche sugli oggetti smarriti lasciano senza fiato. Nel 2015 un passeggero ha lasciato quasi 40 mila euro in contanti nella toilette dell’aereo. Nel 2016 ammontava a quasi 10 mila euro il ricavato degli oggetti smarriti in aeroporto e alla polizia aeroportuale sono stati consegnati due anelli di diamanti persi. Un tassista ha consegnato un lingotto d’oro lasciato nel taxi: il suo valore si aggirava quasi al milione di euro.

Ci sono molti più uomini che donne
Su una popolazione di 2,5 milioni di persone 1,7 sono maschi. Quasi il 70%. Le femmine rappresentano poco più del 30% della popolazione di Dubai. Questo dato rivela che la maggior parte degli emigrati in città sono maschi che hanno lasciato le loro famiglie nei loro paesi d’origine. Il 58% della popolazione si colloca nella fascia d’eta compresa tra i 25 e i 44 anni, con la maggior parte delle persone tra i 30 e i 34. Solo il 15% degli abitanti ha più di 45 anni. 

Il principe più social del mondo
Il figlio del sovrano, Hamdan bin Rashid Al Maktoum, è bello, apprezzato, rispettato dalla comunità nazionale. Pratica paracadutismo, falconeria, pesca e immersione. Ama giocare a tennis, stare con gli animali e coccolare pony. E’ appassionato di cavalli ed esperto sciatore e non disdegna fare lavori di fatica assieme agli uomini del suo staff. Ma è anche il reale più social del mondo, battendo anche il William d’Inghilterra. Lo sceicco vanta 3,4 milioni di followers sul suo profilo Instagram in cui sono postate tante foto delle sue abitudini quotidiane tra sport ed animali. 

La fortuna di Dubai si è costruita sulla pesca alle perle
Prima del turismo, Dubai si è arricchita con il petrolio. E prima ancora con la pesca, l’agricoltura e le immersioni. Nel XX secolo ci sono state almeno 300 dhow (le imbarcazioni tipiche), con oltre 7000 marinai a bordo, che partivano per la pesca alle perle. 

E’ possibile acquistare qualunque cosa dai distributori automatici
La Gold to Go ATM nel Dubai Mall permette di acquistare da una moneta ai lingotti d’oro. Nel negozio Sharaf DG del Times Square Center si possono acquistare anche computer portatili, tablet, macchine fotografiche e telefoni direttamente dal distributore automatico. 
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