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Piemonte, tra gli alberi secolari del Castello di Miradolo

Il castello alle porte di San Secondo di Pinerolo è circondato da un parco di 6 ettari

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Courtesy of ©facebook.com/castellodimiradolo
Castello di Miradolo
La maestosa sagoma del Monviso che si erge all'imbocco della Val Chisone e della Val Pellice tra le colline di Pinerolo, è la cornice d'eccezione che rende così affascinante il Castello di Miradolo, antica dimora delle famiglie Massel di Caresana e Cacherano di Bricherasio, oggi sede operativa della Fondazione Cosso. Un luogo incantevole circondato da sei ettari di parco ispirato al giardino informale inglese, dalla forma ovale incorniciata da anse di vegetazione rigogliosa affacciate su un grande prato centrale. Le origini settecentesche del giardino sono ancora ravvisabili nelle numerose testimonianze del progetto originario, completato nel corso del XIX secolo, che conferì all'ambiente una caratteristica impronta paesaggistica di stampo romantico.

Interessanti specie esotiche e maestosi alberi secolari danno il benvenuto ai visitatori che rimangono immediatamente colpiti dalla splendida radura dei tassodi, dal Ginkgo Biloba e dall'ippocastano. A dominare la scena è, però, il magnifico tasso che si affaccia sul grande prato centrale. Le mura di cinta sono adornate da alte siepi di bosso che ne ripercorrono il perimetro e che portano alla scoperta degli altri alberi imponenti che adornano il parco, tra cui la sequoia, il bellissimo bosco di bambù, il vecchio faggio asplenifolia e il liriodendro, l'albero più alto del parco. I corsi d'acqua che solcano il territorio e le caratteristiche climatiche, fanno della tenuta la dimora di numerose specie animali e vegetali, tra cui le splendide ortensie.

Lungo il percorso si scoprono siti di grande fascino e di elevato valore storico e culturale, come la torre a pianta circolare e la limonaia neogotica, teatro di numerosi eventi, meeting e ricevimenti. Da alcuni mesi, inoltre, la visita del parco e del castello si sono fatte ancora più interessanti, grazie alle iniziative della Fondazione Cosso che ha introdotto, ad esempio, l'audio racconto stagionale e le mappe che accompagnano nel percorso anche i visitatori non vedenti e non udenti. E durante tutto l'anno, la tenuta diventa la cornice di laboratori, visite guidate tematiche, approfondimenti ed attività per tutte le età che valorizzano le bellezze del parco in ogni stagione.

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