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Alberghi Diffusi Marche La Loggia di Gradara

Marche, vacanze nel borgo di Paolo e Francesca

Atmosfere dantesche alle porte di Pesaro nel borgo dell'amore proibito

borgo marchigiano
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Gradara
Il Canto V della Divina Commedia, quello di Paolo e Francesca, racconta della Rocca e del borgo in cui un amore proibito fu vissuto pur sapendo di finire all’Inferno. Quella rocca, quel borgo, sono ancora intatti nelle Marche, al confine con l’Emilia Romagna.
 
LOGGIA DI GRADARA: NEL CASTELLO DI PAOLO E FRANCESCA
 
Parliamo di Gradara, minuscola cittadina dominata dal suo castello e circondata da dolci colline. Un piccolo borgo medievale racchiuso tra possenti mura dove ancora dopo secoli, si ricorda la vicenda dei due tristi innamorati. E la storia domina ancora nel Cimitero di Guerra del Commonwealth ai piedi del borgo, che ospita le salme di oltre mille soldati, in prevalenza britannici e canadesi. Uno splendido giardino con le tombe disposte a gradoni sul fianco della collina, dove riposano i militari caduti nell’avanzata degli Alleati da Ancona a Rimini. 
 
 
Un incantevole scenario medioevale che si ammira già sorpassando l'imponente prima cinta muraria alla cui sommità corrono i Camminamenti di Ronda. Gradara, perfettamente conservato al suo interno, è un gioiello tra i più visitati in Italia. Qui, nel centro storico, sorge l’albergo diffuso La Loggia di Gradara, completo di centro benessere. La Loggia è una dimora costruita dentro le mura del Castello Malatestiano cedendo al fascino di un soggiorno incantato e protetto dalle pietre della cittadella fortificata. Vanta una tradizione di ospitalità familiare di oltre mezzo secolo, offre soggiorni in sistemazioni raffinate, calde e accoglienti con docce cromo terapiche, che assicurano in tutte le stanze un ristoro speciale dopo una giornata di escursioni.
 
LA LOGGIA DI GRADARA: STORIA MEDIEVALE E CUCINA MARCHIGIANA
 
Il visitatore rimane colpito dall’orologio della piazza, dalla facciata della chiesa di San Giovanni Battista, dai torrioni del castello dove si amarono Paolo e Francesca. I due ristoranti offrono menu degustazione a base di prodotti tipici marchigiani. Ma anche una cucina che fonde i particolari sapori di confine emiliani. Un viaggio tra arte cultura, enogastronomia e benessere in una struttura ecocompatibile che sa fondere la storia del borgo e della popolazione locale, alla modernità dei servizi offerti tra cui i particolari arredi. Le camere, studiate per accogliere gli ospiti con i colori e i materiali che riportano alla terra e ai suoi prodotti, dispongono di letti ricavati da enormi botti di vino. Un modo per unire toni e sapori di una terra che non ha dimenticato il suo passato e che è pronta a far rivivere le atmosfere genuine di una volta.
 
 
Il vino di produzione locale è disponibile in degustazione nelle camere, nelle cantine e nell’emporio dell’albergo. Grazie alla preziosa collaborazione del ristorante Mastin Vecchio è possibile deliziarsi con degustazioni e tour enogastronomici alla scoperta delle bellezze delle Marche: i formaggi, i primi piatti, le prelibatezze a base di pesce o carne. Il tutto con prodotti di stagione e a km zero.

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