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Vivian Maier, mostra, Genova

Vivian Maier: a Genova la mostra della fotografa "travestita" da bambinaia

A Palazzo Ducale apre la fortunata retrospettiva dedicata alla" tata" più famosa d'America

Vivian Maier
CIVITA
Vivian Maier - Chicago, 22 agosto 1956
Apre i battenti oggi nella Loggia degli Abati di Palazzo Ducale la retrospettiva “Una fotografa ritrovata” dedicata alla  Street Photographer Vivian Maier. In mostra oltre 120 scatti della “tata” più famosa d'America. Bambinaia per le famiglie benestanti di New York e Chicago sino dai primi anni Cinquanta del secolo scorso, la Maier per oltre cinque decadi ha fotografato la vita nelle strade delle città in cui ha vissuto senza mai far conoscere il proprio lavoro. Mai una mostra, neppure marginale, mai una pubblicazione. Ciò che l'artista ha dunque lasciato è un archivio sterminato che è stato confinato in un magazzino. Il materiale è stato poi confiscato nel 2007, per il mancato pagamento dell’affitto, e quindi scoperto dal giovane John Maloof in una casa d’aste di Chicago. 
 
PERCHÉ ANDARE
 
La mostra curata da Anne Morin e Alessandra Mauro fornisce una visione d’insieme dell’attività di Vivian Maier ponendo l’accento su elementi chiave della sua poetica, come l’ossessione per la documentazione e l’accumulo, fondamentali per la costruzione di un corretto profilo artistico, oltre che biografico. Insieme a 120 fotografie tra le più importanti dell’archivio di Maloof, catturate tra i primi anni Cinquanta e la fine dei Sessanta, la mostra presenta anche una serie di filmati in super 8 e una selezione di immagini a colori realizzate a partire dalla metà degli anni Sessanta. Privi di tessuto narrativo e senza movimenti di camera, i filmati fanno chiarezza sul suo modo di approcciare il soggetto, fornendo indizi utili per l’interpretazione del lavoro fotografico.
 
DA NON PERDERE
 
Fra gli scatti del percorso espositivo meritano particolare attenzione quelli degli anni Settanta poiché raccontano il cambiamento di visione, dettato dal passaggio dalla Rolleiflex alla Leica, che obbligò Vivian Maier a trasferire la macchina dall’altezza del ventre a quella dell’occhio, offrendole nuove possibilità di visione e di racconto. Osservando il corpus fotografico spicca la presenza di numerosi autoritratti, quasi un possibile lascito nei confronti di un pubblico con cui non ha mai voluto o potuto avere a che fare. Il suo sguardo austero, riflesso nelle vetrine, nelle pozzanghere, la sua lunga ombra che incombe sul soggetto della fotografia diventano un tramite per avvicinarsi a questa misteriosa fotografa.
 
Vivian Maier. Una fotografa ritrovata
Dal 23 giugno all'8 ottobre 2017
Luogo: Palazzo Ducale, Genova
Info: 010 8171600
Sito: www.palazzoducale.genova.it
 
 
Saperne di più su LA MOSTRA DEL GIORNO
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